Quando vestiti e libri raccontano più di noi ðŸ‘—📖

Ciao lettori, 😘

nei giorni appena passati, in cui mi sono ritrovata rinchiusa in casa a studiare e/o a viaggiare per il nord d’Italia per partecipare ai vari test d’ingresso delle università, ho avuto diversi momenti di riflessione su argomenti molto diversi tra loro, ma con un fattore comune: il recupero di spiegazioni e nozioni che si sono accumulate nel mio cervellino in 5 anni di liceo delle scienze umane.

Oggi ho deciso di condividere con voi uno dei ragionamenti più importanti, dal mio punto di vista, e sarei curiosa di leggere nei commenti anche quello che ne pensate voi a riguardo. La mia riflessione è focalizzata sulla sfera delle apparenze, della comunicazione non verbale, ma affrontata analizzando due elementi: l’abbigliamento e i libri. 👗📖

Si dice sempre che “l’abito non fa il monaco” o che “un libro non vada giudicato dalla copertina”, ma quanto effettivamente, in modo volontario o involontario, questi aspetti influiscono sulla nostra percezione dell’altro?

Tutta la mia riflessione ha un’origine ben precisa, buffa e assurda, ma ben precisa: il mio armadio. Eh già… Stavo sistemando il mio armadio, quando mi sono soffermata ad osservare i vestitini e i vari top appesi e immediatamente la mia mente ha creato un confronto con l’immagine triste e vuota del mio armadio delle medie. Allora ho capito immediatamente che tutte quelle frasi, che mi erano da sempre apparse frasi fatte, come “L’umore influisce sul tuo modo di vestirti”, erano tremendamente vere! Io non vi ho mai spiegato dettagliatamente cosa hanno rappresentato per me le medie, vi basti sapere che sono state abbastanza un incubo e che ho festeggiato quando finalmente i tre anni si erano conclusi e potevo salutare tutti quanti. In quel triennio il mio armadio si era svuotato: mi erano rimaste solo felpe e maglioncini, jeans e leggings e un unico vestito (che non mi piaceva neppure molto, ma lasciamo perdere), perchè non trovavo il motivo di fare acquisti per poi stare a casa nel mio mondo. Per di più era un armadio molto triste: gli unici colori che potevi trovare erano il nero, il grigio, il bianco e qualche tocco di blu, dato che è sempre stato il mio colore preferito. Ma tutto questo ora è cambiato! Si è ripopolato, forse per certi aspetti anche troppo, dato che alcuni cassetti faccio fatica a chiuderli, e man mano sto aggiungendo colori e fantasie (per esempio io ho sempre odiato le fantasie a fiori ma nel mio penultimo acquisto ho fatto anche questa follia), facendo tornare un po’ vivo il mio guardaroba.

Queste osservazioni hanno poi condotto tutta la mia attenzione su quanto il modo in cui ci vestiamo racconta di noi. L’uso di determinati colori o la geometria dei vestiti che indossiamo descrivono il nostro modo di essere e alcuni aspetti del nostro carattere. Quante volte passeggiando per la città abbiamo storto il naso davanti a certi stili o, al contrario, abbiamo pensato “Ma quanto è bello quell’abbinamento”? E tutto questo ci porta, inevitabilmente, anche ad apprezzare la persona che indossa quel determinato look o ad allontanarci da essa, giudicandola negativamente.

Discorso analogo, dal mio punto di vista, è applicabile al mondo dei libri. Per esempio, io sono stata giudicata spesso, anche dai miei stessi amici, come una che legge libri “leggeri”, poco degni di nota e che la mia profe definiva “spazzatura”. Tuttavia, io mi sono sempre schierata contro queste distinzione di genere, perchè ritengo che ogni libro abbia una propria dignità e che ogni genere letterario si ricolleghi a uno o a più caratteri del lettore che ne usufruisce. Quando penso ai lettori di thriller, per esempio, penso a persone che amano l’avventura, temerari, curiosi e a persone molto logiche, a cui piace giocare col protagonista a trovare la soluzione del crimine. Riservo un profilo simile anche agli amanti dell’azione e del fantasy, perchè amano immergersi in lunghi viaggi, in cui si deve esser pronti a tutto e ad entrare in relazione con l’altro e l’ignoto. Inoltre, secondo me, è un indice molto importante anche il modo in cui la persona legge perchè definisce quanto la persona sia coinvolta dalla lettura e quanto per essa rappresenti un piacere o un obbligo (è l’aspetto fondamentale per verificare la veridicità delle informazioni appena raccolte su quella persona). Mi sorge spontanea l’immagine di studenti annoiati davanti ai libri, ma obbligati a proseguire, che alla minima distrazione o via di fuga, scappano volentieri da quella lettura imposta (io prima di tutti, non sopporto i libri imposti, perché penso che ogni libro vada letto quando se ne sente la necessità) e contemporaneamente, in contrapposizione, l’immagine di ragazzi che anche mentre scendono alla loro fermata del tram proseguono nella lettura, a volte anche mentre camminano (questo è capitato anche a me, lo ammetto), o persone talmente immedesimate nella lettura che non sono minimamente disturbate dal caos che li circonda.

Quindi, riassumendo, sono innumerevoli i messaggi che noi mandiamo alle persone che ci osservano, anche solo tenendo in mano un libro, e questi sono tutti elementi che vanno a formare nella mente dell’altro una nostra immagine, che poi, attraverso la conoscenza reciproca, può essere confermata o modificata man mano.

Aspetto di sapere le vostre considerazioni,

a presto! 😉

Giugiu 🐼

 

Annunci

​Compleblog 🎉🎆

06/09/2016 -> 06/09/2017
Un anno durante il quale la nostra valigia si è arricchita di tante piccole avventure.

Un anno in cui abbiamo viaggiato fisicamente e mentalmente.

Un anno in cui ci siamo immedesimate in tante vite diverse, grazie a libri, film e serie tv.

Un anno in cui abbiamo riflettuto e preso decisioni importanti.

Un anno ricco di capitoli che si sono chiusi e nuovi orizzonti che si stanno aprendo.

Un anno in cui abbiamo condiviso con voi tutto ciò.

Questa è la percezione che noi abbiamo avuto dell’ultimo anno. Qual è la vostra? Ci piacerebbe sapere cosa voi pensate del nostro blog, perciò abbiamo deciso di proporvi queste  domande:

• Cosa vi spinge a leggere il nostro blog?

• Avete un articolo preferito?

• Descrivete con almeno 3 aggettivi il nostro blog

• Tra le nostre categorie, quale cattura maggiormente la vostra attenzione?

• Avete dei consigli da darci affinché il nostro blog possa migliorare?

Grazie a chi finora ci ha seguite e continuerà a farlo.

Buona giornata, 😘

Mars ✨ & Giugiu 🐼

P. S. In occasione del nostro primo compleblog, abbiamo pensato di realizzare un formato cartaceo del nostro blog, così da essere sicure che i nostri elaborati non vadano perduti. Speriamo che questo diventi un appuntamento fisso anche nei prossimi anni. 😉

Crescere✨

È arrivato settembre e tutto ciò che questo mese comporta.

Fin da quando ero piccola, ho avuto l’abitudine di calcolare l’inizio dell’anno con settembre e la fine con agosto. Diciamo che per me l’anno solare coincide con quello scolastico😂,così tutte le ‘’somme da tirare’’ e i buoni proposti che la gente normale fa a Capodanno, per me si anticipano a questo momento dell’anno.

Sapete il fatidico giorno in cui si diventa maggiorenni? Il giorno in cui tutte le responsabilità diventano tue? Ecco, come già pensavo prima di compiere i 18 anni ad ottobre, questa data è abbastanza simbolica perché una persona non cresce quando può evitare di chiedere ai genitori la firma per fare qualcosa, cresce grazie alle situazioni che deve affrontare.

E beh.. se penso a quest’anno penso a quante cose siano cambiate e quanto io sia cambiata. È stato un anno ricco di nuove esperienze e di prove da superare che mi hanno fatta crescere.

Facendo un breve elenco puntato potrei riassumere il tutto in questo modo:

-Maturità e tesina

-Scegliere l’università e di conseguenza chi voglio essere

-Patente

-Lo sgretolarsi del mio gruppo di amiche

Come vi avevo già detto nell’articolo Libertààà, pur avendo affrontato la maturità con tanta ansia e preoccupazione,sono uscita davvero fiera di me dall’esame orale, sono felice per come ho gestito la situazione: sette professori che mi ascoltavano ed io in centro a cercare di rispondere a tutto. Ma in particolar modo è la tesina che mi ha colpito di più perché posso dire che preparandola ho trovato una parte di me stessa. La mia tesina riguardava la clownterapia e di conseguenza l’importanza del sorriso e del !!!prendersi cura degli altri’’. Ho potuto comprendere meglio questi aspetti incontrando Sara, una ragazza che pratica clownterapia, con la quale ho parlato per ore di questa attività capendo quanto quell’argomento mi fosse vicino per il mio modo di essere e per come voglio impiegare la mia vita, ovvero stando a contatto con le persone, in particolar modo i bambini e aiutare chi ne ha bisogno.

A questo tema si può collegare la ricerca dell’università. Non è stato per niente facile, sono andata in crisi tante volte non sapendo scegliere tra Scienze della formazione, Educazione professionale e Psicologia, ma alla fine ho scelto Scienze della formazione. Tutt’ora non so se sia la scelta giusta e finchè non ne avrò esperienza non potrò saperlo. L’unica cosa certa è che ci ho riflettuto molto: ho fatto un colloquio in università per capire quale strada fosse più adatta a me, ho visto Valeria, una ragazza più grande di me nella quale ho sempre visto un punto di riferimento (fa pure psicologia quindi mi sono informata riguardo a quell’indirizzo), ho parlato con Sara, la stessa ragazza della tesina che fa Educazione professionale, ho fatto un test di orientamento, ho partecipato ad alcuni openday, ho guardato tanti siti universitari di diversi corsi e ho riflettuto tanto pensando a quello per cui sono portata e a tutti gli aspetti positivi e negativi che ogni corso e poi il futuro lavoro possiede.  Nemmeno mi ricordavo di aver fatto così tante cose! Speriamo ne esca qualcosa di buono!

Altro argomento fondamentale è la questione patente. Mi è piaciuto molto fare i quiz e le guide in quanto mi divertivo, non mi pesavano e mi facevano sentire adulta, ma il momento migliore è stato quando sono scesa dalla macchina di scuolaguida con la patente in mano. Da quel momento potevo andare in giro da sola e questo aspetto ha contribuito a farmi sentire un pò più indipendente. Non ho mai avuto la moto perciò dovevo sempre dipendere dai miei genitori, mentre ora sono più autonoma, sono sempre un po’ limitata perché la macchina è in comune con mia mamma, però basta organizzarsi e posso fare/andare quando ne ho bisogno.

Per quanto riguarda il mio gruppo di amiche, ne avevo già parlato in altri articoli di sfogo,ma la storia si può riassumere brevemente così: eravamo in sette, non siamo sempre state così numerose, diciamo che il gruppo si è allargato con il passare dei primi anni liceali, in terza eravamo al completo e per due anni eravamo noi. Fuori e dentro scuola. Abbiamo condiviso molto, tanto che ci chiamavamo ‘’Ohana’’, finchè in quinta per vari motivi il gruppo è sempre venuto meno. Ci sono state discussioni e incontri ma nulla ci ha riportate ad essere quelle di prima. Personalmente ci sono stata male perché per me loro erano veramente la mia famiglia, erano essenziali e già a fine quarta mi disperavo per quando in quinta le strade si sarebbero divise, ma poi tutto è cambiato, allontanamenti e silenzi imbarazzanti, non mi hanno fatto provare tristezza alla fine della scuola.

Vi starete chiedendo perché vi sto raccontando tutto ciò e la risposta è che per come sono io, posso dire che questa è una delle cose peggiori che potesse capitarmi. Ho sempre messo al primo posto le relazioni, per me sono uno degli aspetti più importanti della vita di ognuno di noi, perciò vedere il mio gruppo sgretolarsi è stato difficile. Spesso mi sono sentita sola, e se non fosse stato per Giulia non so come avrei fatto, ma posso ormai dire che ho quasi superato la faccenda.

Sono sempre amareggiata perché con loro ho vissuto momenti davvero belli, perciò la nostalgia c’è, però per lo meno non continuo a pensarci, ormai quello che è stato è stato, mi tengo i bei ricordi e attendo il futuro.

Un altro motivo per cui dico di aver superato la storia riguarda le foto. Come ho spiegato nell’articolo Let me take a photo, per me le fotografie sono essenziali, ma c’è stato un periodo in cui non volevo nemmeno vedere le foto con loro, mentre ora,che sto selezionando le foto da stampare degli ultimi due anni, ho deciso di stampare alcune foto con loro per procedere con il mio album (ormai da troppo inutilizzato), perché nonostante tutto loro fanno parte di me e non voglio dimenticarle.

Ecco.. questi sono i quattro fattori che maggiormente mi hanno fatta crescere in questo periodo,ma vi assicuro che non sono gli unici, ogni incontro, ogni conversazione può cambiarti leggermente, altri esempi potrebbero essere la vacanza in Puglia o quella in Spagna, entrambe speciali per motivi diversi. (Ci sono due articoli anche per queste esperienze: Vacanze Salentine e Stesso luogo, percezioni differenti )

E per concludere vorrei dire che questo è solo l’inizio perché tra due settimane ho il test di ingresso per l’università e in base al risultato la mia vita cambiarà completamente. O passo e di conseguenza entrerò in contatto con un nuovo ambiente, molto più grande del mio paesino a cui sono abituata, nuove persone e magari un possibile trasferimento, o non passo, e fidatevi che la possibilità è davvero alta, sia per il numero di iscritti sia per i miei risultati ottenuti nelle simulazione, e dovrei riorganizzare tutto. Purtroppo finchè non so il risultato è tutto un forse, non posso assicurare nulla a nessuno, sono state tante le proposte a cui non ho potuto dare risposta, dal fare l’animatrice al gruppo adolescenti del mio paese, a un piccolo lavoretto pomeridiano. In più ovviamente non posso stabilire come organizzare il tempo libero, se andare in palestra, provare un corso di teatro o provare a entrare a far parte di un’associazione di clownterapia.

Insomma qui è tutto molto vago e incerto e non vedo l’ora di poter organizzare la mia vita, che come avrete notato, sarà ricca di cambiamenti.

E voi? Avete vissuto un anno in cui vi è sembrato di essere travolti da cambiamenti?😊

Buona serata😘

Mars✨

Giulia passione montagna ðŸŒ„

Montagna…  Luogo in cui l’uomo si rende conto della sua infinita piccolezza. Luogo in cui pare di poter solleticare il cielo con un dito. Luogo in cui metti in gioco tutto te stesso. Luogo in cui ogni giorno si giocano nuove sfide. Luogo in cui la collaborazione è fondamentale per la sopravvivenza. Luogo in cui la natura è ancora, per la maggior parte, priva di artifici umani. Luogo di pace e relax.

Questo è tutto ciò che rappresenta la montagna, almeno dal mio punto di vista. Nel momento stesso in cui sto scrivendo questo articolo mi trovo su un sasso, vicino ad un laghetto, assieme alla mia compagna di avventure Ice… il luogo mi ha ispirato (come spesso mi capita in mezzo alla natura) e quindi non ho perso tempo e ho iniziato a scrivere.

Fin da piccolissima i miei mi hanno sempre portato a camminare, partendo da percorsi più semplici e con una meta alquanto allettante agli occhi di una bambina, solitamente rifugi con parco giochi annesso o ruscelli in cui giocare; per giungere a vere e proprie escursioni in quota (penso che il punto più alto in cui io sia arrivata sia intorno ai 2800 m s.l.m.). Mi è sempre piaciuto seguire i miei genitori a spasso tra i monti, nonostante la mia pigrizia e il mio essere estremamente poco atletica. Purtroppo mi rammarico che in certe giornate abbia prevalso la pigrizia, perché così facendo  mi sono persa luoghi fantastici 😢.

Nel 2004 abbiamo iniziato a trascorrere almeno una settimana all’anno in Trentino (fatta eccezione per un anno nel quale siamo andati in Valle d’Aosta) e penso che ormai abbiamo visto tre quarti della regione, siccome sono sicura ci possa mancare ancora qualche angolino. Mi piace moltissimo andare in Trentino! 😍 Il cibo, l’ambiente e l’accoglienza sono fantastici e arriva sempre a fine primavera il momento in cui inizio a sentirne la mancanza. Le vacanze in Trentino sono alcuni dei miei ricordi più importanti, in quanto insieme a me si smobilitava sempre una bella truppa, tra cugini e zii. Solo negli ultimi anni siamo rimasti soli, poiché ormai i miei cugini, essendo cresciuti, preferiscono altro (per esempio le vacanze con l’oratorio e tutti i loro amici). A volte sento molta nostalgia per quelle vacanze di gruppo in cui si giocava e rideva all’infinito, perciò mi piacerebbe si ripresentassero occasioni simili prima o poi.

Della montagna mi piace il clima amichevole, la sensazione di libertà e la suggestione che certi paesaggi ti danno è inappagabile.

Ora vi saluto e fatemi sapere se tra di voi c’è qualche amante dell’escursionismo… 😘

Giugiu 🐼

Una notte insonne

Carissimi lettori,

è notte fonda e io e Mars siamo in after… già, abbiamo deciso d’intraprendere questa piccola sfida durante questa nottata. Ho deciso di scrivere una sorta di diario di bordo e di condividere con voi la nostra avventura. 🌙

Una veloce descrizione della situazione momentanea: io scrivo e sono più sveglia che mai, a parte qualche sbadiglio ogni tanto; Mars, invece, si lamenta in ogni modo per il sonno e sembra quasi ubriaca per la quantità enorme di stanchezza che ha in corpo… diciamo che i presupposti, almeno da parte di Mars, sono ottimali! 😂

Ore 21:00 circa: andiamo in un locale, con alcune amiche di Mars, per scatenarci a ritmo di musica. La serata complessivamente è andata bene, c’era molta gente, ma non era né eccessiva o tale da non potersi muovere o da non respirare. Purtroppo hanno messo parecchie canzoni che non conoscevo e che quindi spezzavano momentaneamente l’atmosfera, ma non sono comunque mancate le mie preferite.

Ore 00:30: usciamo dal locale e ci dirigiamo verso la macchina. Pochi minuti dopo siamo a casa e Mars già si lamenta della stanchezza… ma dobbiamo resistere! Ci cambiamo di abito e poi ci lanciamo entrambe sul divano. Iniziamo a guardare un po’ di post in Instagram, a chiacchierare e a fare un po’ di sano gossip. In questo modo si fanno abbastanza velocemente le 2:30.

Ore 02:30 circa: inizia, almeno per me, quella che rappresenta l’ora più lunga: Mars continua a dire che vuole dormire e io in ogni modo devo riuscire a tenerla sveglia. Non mi può abbandonare! Decido di giocare tutte le mie carte e la obbligo ad accendere Pretty Little Liars, serie tv che entrambe stiamo vedendo e che so la coinvolge particolarmente. Nel giro di 40 minuti finisce anche l’episodio e Mars è ancora come prima… e ora che mi invento?

Ore 03:45: troviamo un argomento di cui trattare: i futuri monolocali in cui dovremo vivere! Ma soprattutto di tutti i disagi che Mars manifesta a riguardo. Infatti, ci stiamo immaginando noi a convivere e a condividere un unico ambiente e sembra una cosa leggermente complicata al momento, soprattutto per quanto riguarda le abitudini di studio. Dopodichè siamo passate a varie riflessioni diciamo più profonde, come, per esempio, al fatto che le persone solitamente si soffermano solo su quello che hanno e non su quello che, avendo fatto determinate scelte, potrebbero aver perso… insomma, argomenti tranquilli e di ordine quotidiano. Non ce la facciamo proprio a chiacchierare del più o del meno, dobbiamo sempre andare sul complicato! 😂

Ore 04:00: ci mettiamo a ripercorrere i fili dei nostri ricordi anche per mezzo di un video che avevamo editato in occasione della gita a Ravenna e Ferrara. Questo ci porta a discutere sulle relazioni di ieri e di oggi, a momenti di malinconia e di piena incomprensione. Il silenzio piano piano si è inserito, per lasciare posto a ruggenti pensieri che non si vogliono arrestare. Ormai si sentono solo il ticchettio dell’orologio, il frigorifero in azione e Mars che morsica nervosamente e rumorosamente una gomma da masticare. In questi momenti mi sento in balìa di forze esterne che non riesco e non posso controllare, in quanto irriducibili al mio potere, e colgo tutte le problematicità e i rischi che inevitabilmente le relazioni portano con sè.

Ore 5:45: optiamo per un nuovo episodio di PLL, ma io ormai sono sconfitta completamente dal sonno e passo più tempo a lottare per tenere gli occhi aperti che a vedere la puntata.

Ore 06:30: finalmente posso andare a letto! È mattina, la nostra impresa è stata compiuta e ora posso sprofondare nel comodo letto di Mars. Ci impiego qualche minuto ad addormentarmi e, nonostante io solitamente non abbia problemi con il sonno, questa volta faccio fatica a rilassarmi e a chiudere definitivamente gli occhi. Infatti, mi sveglierò intorno alle 10, credendo di aver dormito a malapena un’oretta, completamente consapevole di aver avuto un sonno del tutto poco profondo.

Ora sono passate parecchie ore e sono tornata a casa mia. Ho cercato di dormire di nuovo, perché 3 ore per una dormigliona come me sono veramente poche, ma niente da fare… andrò a nanna presto questa sera.

Complessivamente, è stata una bella nottata. Niente di ciò che avevamo programmato, in realtà, è stato fatto, ma siamo riuscite comunque ad occupare perfettamente la nottata, senza momenti di noia (almeno per me, spero sia stato così anche per Mars). Ogni tanto queste notti, o anche solo alcune ore, in bianco mi piacciono, perché l’atmosfera è sempre più magica nelle ore notturne rispetto a quella nelle ore diurne, nonostante persone, luoghi e situazioni siano sempre le stesse.

Spero che non vi sia dispiaciuto questo mini diario di bordo, perché io mi sono divertita moltissimo a trasformare in parole tutti i momenti salienti di questa avventura…

Un abbraccio e al prossimo articolo! 😘

Giugiu 🐼

Vacanze Salentine

Sfrecciare lungo le strade del Salento, finestrini abbassati, musica a palla e tante risate…questo è ciò che ha caratterizzato la mia vacanza in Puglia.

Ebbene sì, ho fatto una seconda vacanza perché Noemi, una mia amica, ha invitato me e Ilaria nella sua casa in Puglia per dieci giorni. Vivendo con i suoi parenti mi sono dovuta adattare al clima del Sud e devo dire che, se pur a volte è stato complicato abituarsi alle abitudini altrui (soprattutto gli orari), mi è piaciuto molto perché entrando in contatto con le persone del posto, nonni,zii,cugini, insomma metà della sua famiglia, ho potuto scoprire alcuni degli usi e delle consuetudini pugliesi. Ho conosciuto diverse persone e ciò che mi è piaciuto di più è stato sentire i diversi accenti( Romano, Ferrarese e Pugliese) e notare le differenze tra nord e sud. Inoltre stando con persone che conoscono bene la zona ci ha permesso di visitare i posti migliori. Poi avendo la macchina potevamo spostarci lungo la litoranea senza problemi , infatti abbiamo visto diverse spiagge, paesi e locali.

Sono stati diversi i momenti belli, ma quelli che meglio ricordo sono quattro: lo schiuma party al tramonto con musica di sottofondo e colori fantastici grazie alla luce del sole, la serata alle Cave di Gallipoli, una discoteca dove oltre alla musica c’era parecchio intrattenimento, l’escursione in barca per visitare le grotte e la notte sulla spiaggia.

L’escursione la consiglierei a tutti in quanto è un’esperienza adatta ad ogni età, inoltre suggerirei di partire da Torre Vado, che si trova poco prima di Santa Maria di Leuca, in modo da poter navigare sia sullo Ionio che sull’Adriatico e osservare le differenze tra i due mari, le quali si notano dove essi si incontrano, ovvero a Punta Meliso. Lo Ionio è meno profondo e più verde acqua, al contrario l’Adriatico è più profondo e  blu. I due mari potrete conoscerli da molto vicino poiché, oltre ad osservare le grotte, potrete farvi due bagni,anche se purtroppo un po’ brevi.

Infine vorrei parlarvi della notte di San Lorenzo sulla spiaggia. È stato un momento magico, abbiamo ballato sulla spiaggia, la quale era stata decorata con delle luci e fatto discorsi in riva al mare con i falò e la musica di sottofondo. La notte è volata, alle cinque si stava già facendo chiaro e il sole stavo sorgendo. Ciò che mi è piaciuto maggiormente è stato  stare sveglia tutta la notte. Il buio e la notte non mi piacevano molto da piccola e vedere come la natura procedesse tranquillamente nonostante fosse notte mi ha trasmesso tranquillità. Le onde hanno continuato ad infrangersi sulla riva e i colori del cielo piano piano cambiavano, tutto procedeva tranquillamente e nulla di spaventoso è accaduto.

Da come l’ho descritta sembra tutto perfetto, ma è ovvio che non sia così, a volte la gente infastidiva facendo rumore, ma non mi importava più di tanto perché quel posto era fantastico. Spero un giorno di poter rivivere questa esperienza con un gruppo forte e unito di amiche/amici che conosco bene, magari non a San Lorenzo ma in una serata più tranquilla, in un’atmosfera più intima, dove si può ballare,cantare e raccontarsi attorno al fuoco in un luogo così magico.

Penso che questa vacanza un po’ mi abbia cresciuta, dai discorsi fatti con Elisa, la cugina di Noemi, alle chiaccherate con Ilaria. Siamo passati da argomenti tipicamente Pugliesi, come la Pizzica (mi hanno spiegato come è nata) ,ad argomenti più trasversali,quali futuro, sogni e il nostro modo di essere. È stato bello confrontarsi riguardo a certi argomenti per poter vedere la stessa situazione in maniera differente.

Prima di salutarvi vi lascio una lista che l’ultimo giorno io e Ilaria abbiamo scritto riguardo alle mie piccole nuove esperienza in vacanza😂:

I “NON HO MAI” DI MARS SUPERATI NELLA VACANZA IN SALENTO

🐳 fare la doccia fredda all’aperto

🐳 avere provato molti cibi nuovi

🐳 avere orari tipici del sud

🐳 guidato una macchina vecchia e          problematica senza aver dormito

🐳 essersi tuffata in pieno mare da una barca (con l’ausilio di un salvagente)

🐳 essersi tuffata da uno scoglio di circa 2 metri senza nulla che le assicurasse la vita

🐳 andare a ballare fino alle 3,30

🐳 passare la notte sulla spiaggia

🐳 fare after fino alle 7,30 del mattino

🐳 essere morsa da molti pesci riuscendo a sopravvivere al trauma

Buona serata😘

Mars✨

Riflessioni al chiaro di luna ðŸŒ™

Ciao a tutti,

Mi rendo conto dell’orario assurdo in cui sto scrivendo e che ben pochi di voi saranno ancora svegli, ma quando la testa è costipata di pensieri e le mani fremono per scrivere qualcosa, beh allora non c’è orario che tenga. Inoltre mi trovo qui sul mio terrazzo al riparo dalla calura giornaliera, godendomi la luce lunare che tanto amo e il canto notturno degli insetti, ambiente ideale per liberarsi dal fiume agitato nella mente.

Questi giorni non sono stati i migliori dei migliori e, nonostante le uscite con vecchi e nuovi amici, la tristezza continua ad avere la meglio… io mi domando: quanta tristezza e malinconia ci può stare in una singola persona?

Innanzitutto, ho litigato pesantemente con una delle persone più importanti per me. La cosa mi fa a pezzi anche se ho paura che lei non capisca. A volte credo non sia in grado di essere oggettività e obiettiva, ma io so che non è così! Ho troppo paura di perderla e… non ho idea di come comportarmi. Lei pretende delle cose che o non le posso dare oppure IO non voglio dargliele, perché mi pare orribile dare un “ti voglio bene” sotto ordine, ogni cosa che dico deve essere sentita in quel momento, altrimenti per me è priva di senso. Altra cosa ancora più triste è che sembra io non le abbia mai dedicato una frase carina e dolce, ma non è affatto così! Io sono una persona piuttosto chiusa, che non manifesta troppo quello che prova e pensa, e lei lo sa, e me lo dice anche lei che le cose sono migliorate nel corso degli anni, ma per lei non è abbastanza e ho paura che le sue aspettative non sarò mai in grado di rispettarle.

Inoltre stasera sono passata per la prima volta dopo un mese esatto dal mio orale di fronte a quella che ormai sarà la mia ex scuola e la malinconia mi ha posseduto… mi mancherà profondamente la mia routine. Non che io non sia pronta a nuove avventure e conoscenze, però non voglio abbandonare la mia vita di ora e con l’università direi che il cambiamento sarà inevitabile.

Terza e ultima cosa che al momento mi scombussola è l’argomento danza. In realtà è ancora legato al paragrafo precedente, però in questo momento ha uno spazio tutto a sé. Stasera la nostra insegnante ha scritto al nostro gruppo per le iscrizioni al nuovo anno accademico. Ma la cosa peggiore è che io non potrò iscrivermi! Andando via di casa per frequentare l’università, non avrò modo di esserci a lezione. Questa cosa ha solo che peggiorato il mio mood di stasera.

Ora vi saluto che è tardi e inizia a far freddino qui fuori. Spero, come al solito, di non avervi annoiato troppo con i miei pensieri deprimenti, ma avevo la necessità di metterli nero su bianco per rifletterci meglio e magari leggerli da un nuovo punto di vista.

Buonanotte e sogni d’oro!

Giugiu 🐼

Stesso luogo, percezioni differenti

Buonasera a tutti,

Scusateci per la nostra assenza, in queste ultime due settimane i preparativi per il viaggio e il viaggio stesso ci hanno tenute un pó impegnate😉

Comunque ora siamo qui per raccontarvi come è andata. Dato che entrambe abbiamo vissuto questo viaggio abbiamo deciso che entrambe avremmo scritto qualcosa a riguardo, perciò potrete leggere due versioni diverse di questa vacanza😉

Buona lettura!📚📓📒

”Odio moltissimo tutto ciò che è banale, che siano foto, idee o frasi fatte, ma qui è proprio necessaria l’espressione “Sono volate”. Ebbene sì, nonostante tutto, il giorno di ritorno è arrivato troppo velocemente. 😭

Appena arrivate (ma in realtà anche prima di partire) troppe cose mi hanno fatto sentire con tutte le responsabilità addosso e la cosa mi snervava molto. Già viaggiare mi mette ansia a prescindere, per di più questo era il primo viaggio senza adulti, quindi figuratevi. Inoltre, le aspettative per la vacanza erano alte e mi sentivo quasi totalmente responsabile anche nella sua buon a riuscita. Insomma, invece che rilassante, stava assumendo il mood di un’interrogazione e non vedevo l’ora di rientrare a casa, cosa che ora mi fa pensare “Ma sono scema?” 😂 Comunque già il giorno dopo stavo meglio e,  soprattutto, ho iniziato a godermi la vacanza, anche se ancora col “freno a mano tirato”. Ho capito che era inutile essere così in ansia per ogni singola cosa e ho iniziato a rilassarmi maggiormente. Le cose man mano sono andate migliorando, ma non vi nego l’enorme sforzo che ho dovuto compiere per andare oltre le mie crisi di panico e di ansia perché temevo di perdere il controllo su ogni singolo aspetto. In questo mi ha aiutato Mars, che in tutti i modi  (sia positivi che negativi) mi ha smosso da quella “Stazione Panico” per godermi piacevolmente le giornate. Per questo devo assolutamente ringraziarla, perché alla fine abbandonando panico e ansia mi sono anche divertita.

Tirando le somme ho capito che sono ancora molto insicura di me e di come comportarmi al di fuori della “Zona comfort” in cui mi piace stare, quindi il mio proposito è imparare gradualmente ad affrontare anche quel mondo esterno che mi aspetta e che durante le vacanze mi ha molto preoccupato.

Giugiu 🐼

P. S. Non l’ho mai sottolineato, ma le vacanze in fin fine mi sono mooolto piaciute e mi ha pianto il cuore (e non solo) domenica al ritorno. Certo qualcosa poteva esser fatto meglio, ma sono tutte esperienze che ci faranno comportare diversamente la prossima volta. 😊”

”Questa vacanza passerà alla storia per tutte le ore impiegate per l’organizzazione. Inizialmente eravamo in sette,siamo passate dall’interrail alla classica vacanza, dalla Spagna, a Malta, alla Grecia,dall’appartamento all’hotel, ma alla fine siamo rimaste in due,io e la mia compagna di blog, Giugiu in un hotel a Maiorca, in particolare a Santa Ponsa, un paese a venti/trenta minuti da Palma.
Partiamo dagli aspetti più concreti ovvero l’alloggio e il posto. L’hotel ‘’Pionero/Santa Ponsa park’’mi ha delusa a causa delle false notizie trovate su internet. Dalla descrizione su internet sembrava più un villaggio che un hotel in quanto c’erano diverse opportunità: campi da tennis, tiro con l’arco, noleggio bici e animazione. Di tutto ciò c’era solo ‘’l’animazione’’, ho messo le virgolette perché dopo aver avuto due esperienze con animatori, in Grecia e in Sardegna, posso dire che questa non era animazione. Per quanto riguarda l’animazione serale non posso parlare perché non ho partecipato, ma di giorno non c’era il coinvolgimento che mi aspettavo. In teoria c’era un programma in cui venivano espresse tutte le attività della giornata ma io non le ho mai viste fare, perciò non so se non le hanno fatte o se me le sono persa io perché le hanno svolte in qualche posto a me sconosciuto. Comunque mancava proprio il clima che piace a me, l’anno scorso in Sardegna era tutto più organizzato.  La sera stessa in cui siamo arrivati c’è stato uno spettacolo di presentazione  in cui ogni animatore spiegava il proprio ruolo e attività, ma la cosa più bella era che nonostante avessero ruoli diversi tutti erano presenti durante la giornata, dopo pranzo e dopo cena per esempio  si riunivano al bar della piscina per animare, facevano semplici giochini, come il gioco caffè o il gioco aperitivo, o semplicemente ballavano o intrattenevano passando tra i tavoli, chiaccherando con i più grandi e giocando con i più giovani. Ecco, tutto questo a Maiorca non c’era perciò tutto ciò che ho fatto in quell’hotel è stato mangiare e andare in piscina, so che in un hotel si fa questo, ma come penso abbiate capito sono una tipa da villaggio, l’hotel lo sceglierei solo se dovessi viverlo poco perché sono sempre in giro a fare altro.

Ora cambiamo argomento: il mare. Purtroppo non ho aspetti positivi da riportare perché il mare della spiaggia di Santa Ponsa non è il mare trasparente che ci si aspetta dalla Spagna, ho visto tante di quelle foto fantastiche(anche nell’hotel stesso)  che quando ho visto quel mare mi sono cadute la braccia. Per vedere il mare che intendevo io bisognava spostarsi, prendere la macchina e esplorare le calette dell’isola, noi però purtroppo siamo sempre state lì.

In conclusione posso affermare di sentirmi amareggiata per i 700/800 euro spesi perché quasi con la metà di questi soldi avremmo potuto fare le stesse cose anche qui vicino.

Nonostante le mie aspettative siano state deluse,  essendo con la mia Giugiuligiugiu non sarei voluta tornare a casa. Alla fine essere solo noi due ci ha permesso di convivere per una settimana intera. Ciò che all’inizio ci frenava, ovvero il fatto di non poter fare una vacanza di gruppo, alla fine si è rivelato vantaggioso perché abbiamo avuto tutto il tempo per noi due e beh.. noi due stiamo sempre bene insieme, anche da sole. Ciò che ha enfatizzato ancora di più questo aspetto è stato il fatto che ho spento internet per una settimana. Non ho sentito nessuno, se non i miei genitori per dirgli che stavo bene, ed è stato come vivere in un mondo parallelo, lontano da tutti, vivevo la mia vacanza, la mia vita, senza interessarmi di quella degli altri. È  stato strano perché da quando sono sui social spendo troppo tempo su questi e non guardarli per una settimana non fa parte della mia quotidianità. Ciò che mi ha sorpreso è che comunque non sentivo il bisogno di riaccendere internet, non mi mancava, probabilmente perché tutto ciò di cui avevo bisogno era lì con me, infatti  mi dispiaceva riaccenderlo una volta tornata perché è stato come spezzare quel mondo parallelo in cui vivevo.

È stata una vacanza tranquilla e rilassante nonostante per due/tre giorni non sia stata bene. Nei momenti in cui stavo peggio volevo tornarmene a casa, ma ora quando ripenso alla vacanza e a quei giorni un po’ grigi prevalgono comunque i ricordi positivi, come ad esempio la nottata passata quasi in bianco con Giugiuligiugiu che lottava con il sonno pur di farmi compagnia.

Giungendo alla conclusione posso dire che questa vacanza non ha rispecchiato le mie aspettative, soprattutto per quanto riguarda le nuove conoscenze (pari a zero..vi pare normale?!?!), ma nonostante questo, essedo con la mia migliore amica è andata alla grande!”

Mars✨

 

Libertààà

5/07/17: inizio della libertààà

Nell’ultimo mese è già la terza data che scrivo, ma questa è davvero importante perché dopo dieci mesi di ansia più o meno intensa ,ma sempre presente, posso finalmente dire di essere libera dagli esami di maturità.

Gli esami scritti non sono stati poi così drammatici, l’ansia c’era comunque, soprattutto per la terza prova (12 quesiti, tre per materia), ma poi nel momento dello svolgimento è andato tutto bene perché avendo fatto delle simulazioni durante l’anno sapevamo già cosa ci avrebbe aspettato e infatti non ci sono state sorprese. Inoltre i professori erano molto informali, infatti facevano delle battute per cercare di sdrammatizzare(anche quelli esterni erano molto carini).

L’esame che più mi faceva ansia era la prova orale perché c’erano più materie coinvolte e ben sette persone che mi ascoltavano (odio le interrogazioni perché sono di fronte ad un solo profe perciò pensate davanti a sette). Comunque l’esame più temuto è quello che mi è più piaciuto. Non avrei mai pensato di dirlo ma qull’oretta non mi è pesata. Devo ammettere che quando sono uscita da quell’aula mi sentivo fiera di me,in particolare per come avevo affrontato l’esame. Prima di tutto sono stati molto inerenti alla mia tesina perciò parlavo di argomenti che mi piacevano, ma poi mi è piaciuto il fatto che mi abbiano fatto ragionare. Non erano solo puri concetti, per rispondere dovevo comunque appellarmi alle mie competenze. Ecco la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stata proprio questa: aver capito che in cinque anni pur avendo dimenticato dei concetti ho costruito delle competenze. Da quando sono entrata da quella porta l’ansia è svanita e mi sono concentrata, non sono mai andata in crisi e per questo devo ringraziare davvero tutti i profe: mi hanno messa a mio agio e non c’era nulla di formale, poi erano davvero bravi a formulare e domande, le contestualizzavano davvero bene e ti permettevano di ragionare.

Inoltre sono contenta dell’atteggiamento che ho assunto: sicura di me, stranamente. Ho sempre avuto problemi con la timidezza ma in questo caso no, non avevo paura di esprimermi o di dire qualcosa in più riguardo al futuro o riguardo ad altri argomenti  ( ho persino corretto una profe che aveva sbagliato a formulare la domanda ) perciò mi sono sentita cresciuta, MATURA.

Il mio entusiasmo però purtroppo è stato spento due giorni dopo dal mio profe di filosofia, il quale vedendomi (ero ad ascoltare l’esame di Giugiu), mi aveva chiesto quanto mi aspettassi come voto finale e mi aveva spudoratamente detto che puntavo troppo in alto. All’inizio pensavo scherzasse,poi invece mi ha fatto un discorso serio e ho capito che non scherzava. Infatti il giorno dopo non ho ricevuto un 80 ma un 77. So che sono solo tre punti ma è da anni che sono tra il sette e l’otto e volevo sto benedetto otto! In più è il confronto con gli altri che mi pesa perché pochi sono stati meno bravi di me, per carità, qualcuno c’è, ma molti hanno preso voti molto più alti. Ciò che mi ha fatto davvero tanto ma tanto piacere sono le attenzioni che mi ha riservato il profe di filosofia quando ho visto il voto perché sapeva che non mi sentivo soddisfatta. Non ha detto chissà cosa, ma il semplice fatto di essersi preoccupato mi ha fatto piacere. Mi ha detto che valgo più di quel voto e soprattutto di non paragonarmi agli altri (cosa impossibile per me). Ha preso l’esempio poi che mi aveva fatto più arrabbiare: un mio compagno che della scuola non gliene frega nulla è uscito col mio stesso voto e il profe ha esplicitamente detto che se proprio era il suo troppo alto. Ovviamente non ha fatto nome e cognome ma capivo si riferisse a lui dato che è l’unico ragazzo uscito con 77. Infine mi ha detto che nel giro di qualche giorno non ci avrei più pensato e devo dire che ci sono riuscita meglio del previsto perché già nel pomeriggio non ci pensavo più. Inoltre ora ho proprio voglia di andare all’università, cambiare ambiente, imparare ancora di più e costruire il mio futuro per cui quanto ho preso ho preso!

Se dovessi dare un consiglio a chi deve ancora affrontare la maturità sarebbe di  stare sereni.  Io l’ho vissuta davvero male, per mesi l’ho vista come una tortura. È faticoso perché ci sono periodi impegnativi ma se si lavora bene durante l’anno e si fanno le simulazioni alla fine si è preparati e sembra di fare le verifiche che si è abituati a fare.

Da quando ho finito mi capita spesso di pensare di dover studiare perché sto perdendo tempo. Sono stata così tanto nell’ottica di dover studiare che ora mi sembra davvero strano non dover fare nulla, è come se ogni tanto tornasse quell’ansia di dover finire, dover fare, ma ora veramente basta! Sono in vacanza!!!! Inizia l’estate con la E maiuscola!!! Certo devo preparami per i test,e forse è per questo che ogni tanto l’ansia torna, ma con calma.. per un po’ mi rilasso😉

Buona serata😘

Mars✨

Andreas Muller

30.06.2017: Ho incontrato Andreas Muller.

Stato sentimentale:😍😭

Andreas è un fantastico ballerino e una fantastica persona. È da due anni che lo seguo. Già dal primo giorno  di Amici casting mi ha rubato il cuore e ha continuato a farlo con il passare del tempo.

Il 30 giugno ho partecipato a un suo evento: l’incontro con i fan e tutto l’amore che provavo per lui si è confermato tra le sue braccia.

Sono andata con quattro mie amiche, Giuli, Franci, Fabi e Mishi; siamo partite alle 11:30 anche se l’evento era alle 16, ma questa giornata emozionante per me è iniziata la sera pima quando mi sono seduta al tavolo per scrivere una lettera ad Andreas(che mai leggerà e mai avrò una risposta), è continuata durante la notte dato che l’ho sognato  ed è durata fino alla sera.

Fabi è venuta prima da me per trucco e parrucco e già lì ero in panico. Dovevo preparare tutto e non dimenticarmi nulla. Siamo partite alle 11:40 perché ovviamente ero in ritardo e da quel momento finchè non abbiamo visto Andreas mi sono sentita proprio al centro dell’attenzione grazie alle mie amiche. Quella era la MIA giornata e loro, ognuna a modo proprio, hanno fatto in modo che fosse stupenda. Dall’outfit, agli abbracci, alle foto e alle battute. Senza di loro non sarebbe stato così bello.

Dopo tre ore d’attesa sedute sul pavimento finalmente è arrivato (anche puntuale tra l’altro) e da quel momento finchè non me ne sono andata mi sono immersa in un modo parallelo da cui non sarei voluta uscire. A differenza di tutte le altre ragazze che urlavano io sono caduta in uno stato di contemplazione. Guardandolo è come se avessi raggiunto la pace dei sensi. Era proprio lui! Il suo modo di fare, le sue espressioni, la sua voce erano proprio come li avevo visti in tv e come me li immaginavo. Quegli occhi e quel sorriso che trasmettono tanto senza dire una sola parola.

Arrivato il mio turno sono salita sul palco, lui mi ha accolta con un sorriso a settantadue denti e l’ho abbracciato fortissimo. Gli ho poi dato il disegno che Fabi aveva fatto per me per farglielo autografare e gli ho chiesto se mi potesse scrivere ‘’sono il tuo guerriero’’ (non vi spiego il motivo, lui lo sa, o almeno così dovrebbe). Infine si è congratulato per il disegno, io gli ho dato la lettera e lui mi ha abbracciato di nuovo.

Detto così penserete ‘’bene è filato tutto liscio’’ e invece io non sono per niente soddisfatta. Era tutto perfetto, TUTTO, lui, le mie amiche, l’organizzazione e io l’ho rovinato. Avrei voluto colpirlo in qualche modo, fargli vedere che non sono come le altre fan, mi ero pure preparata cosa dirgli ma niente. Mentre lo abbracciavo avrei voluto dirgli ‘’sai che ora non ti lascio più’’ o ‘’mi canti una canzone di Rki?’’ o ‘’Bravo che hai smesso di fumare’’giusto per fargli fare un sorriso, avrei voluto dirgli ‘’leggi la lettera perché se no potresti perderti qualcosa’’ giusto per essere un po’ provocatoria ma niente. Sono solo riuscita a dirgli della frase del guerriero che in sé  ha un significato, ma se non gli viene dal cuore che senso ha dirgli di scriverlo? Inoltre mi ha pure chiesto ‘’tutto bene?’’ e io gli ho risposto stravelocemente senza nemmeno guardarlo negli occhi perché avevo paura mi cacciassero perché c’era molta gente e non si poteva stare lì molto. Mi sono fregata da sola! Non mi sono goduta il momento e secondo me mi ha preso solo come una ragazza ansiosa. Se ripenso alla sua faccia,ai suo occhi non riesco a metterli a fuoco, è stato tutto troppo veloce ma sono io che l’ho reso veloce per paura appunto di essere cacciata. Insomma le parole non sono uscite e quello che ho detto non l’ha sicuramente colpito. L’unica cosa in cui confido sono i due abbracci che mi ha dato. L’ho stretto a lungo e veramente forte. Spero gli sia arrivato almeno la metà di quello che provo per lui. Inoltre mentre gli chiedevo della frase era muto e non capivo se semplicemente stesse osservando il disegno o se stesse pensando ‘’sta qui è psicopatica’’. Poi anche per la lettera.. mi sembrava abbastanza indifferente mentre con altre ragazze era molto più socievole  e mi sembrava lo avessero colpito di più. Il problema è che non so se è veramente così o se è solo una mia impressione perché l’emozione era tanta. Infine dopo questo momento ho visto il video che Franci mi ha fatto mentre ero sul palco e in me sono riuscita a trovare solo difetti: i miei capelli con una forma oscena e crespi, il mio naso che non parliamone e la mia camminata da idiota. Dopo quello ho detto ‘’sicuramente non l’ho colpito’’.

Quando poi sono scesa mi sono fermata a osservarlo. Mentre le altre facevano un giro io ero lì in contemplazione. Non me ne sarei voluta andare. Lo guardavo e stavo bene. Non ci sono altre parole per descrivere come mi sentissi se non PACE DEI SENSI. Era lui! Quei gesti che avevo sempre visto da dietro uno schermo li stava facendo davanti ai miei occhi. Andare via è stato più che difficile. Ho provato la stessa sensazione di quando lascio un posto in cui ho trascorso le vacanze:Vuoto.

Era la seconda volta che vedevo una persona ‘’famosa’’. La prima volta ho visto i Dear Jack, una band di Amici, ma dopo averli salutati non provavo nessuna emozione negativa. Ero solo esaltata, ma di fatto la scorsa volta avevo solo accompagnato una mia amica. Questa volta era diverso e quella sensazione di malinconia e tristezza è stata la conferma che purtroppo di quel ragazzo sono innamorata. Per voi possono essere solo paroloni ma io vi giuro che sensazioni del genere non le ho mai provate con nessuno,se non con pochi ragazzi che mi sono piaciuti. Andreas rappresenta proprio il mio ideale di ragazzo: dolce,premuroso e sorridente. Non mi è mai capitato di prendermi così male per persone che non conoscessi, lui è proprio l’unico.

Sono consapevole che da uno schermo si possano nascondere tanti aspetti di una persona ma giuro che non ho mai capito un ragazzo quanto lui. Sono una persona che osserva molto, sono critica e non mi innamoro di una persona se non rispecchia certi ideali, ma lui li possiede. Ha una capacità di capire gli altri che è sorprendente. Mi rispecchio davvero molto in lui e non potete capire quanto vorrei conoscerlo. Passare del tempo con lui per stare bene.

I sentimenti che provo per lui sono reali. Come se lo conoscessi davvero, in questo momento sto male come quando ero innamorata di alcuni ragazzi ma l’amore non era corrisposto ed è straziante perché in questo caso è certo che non potrò MAI avere la relazione che voglio io. Che non dovrebbe essere per forza d’amore davvero, anche solo come amicizia, basta sentirmi bene come quando lo vedo, dalla tv o dal vivo come venerdì.

Non so quanti di voi siano arrivati fino alla fine perché è un articolo davvero lungo e in un certo senso anche scritto male perché è proprio un flusso di pensieri. In questo caso vorrei che arrivassero più le emozioni della parole. Comunque  spero solo che non mi abbiate presa per una ragazza pazza di qualcuno con cui non ha mai avuto nemmeno un discorso perché davvero, dovreste provare cosa significa SENTIRSI CAPITI DA QUALCUNO CHE NEMMENO SI CONOSCE.

Ora come ora mi sento davvero triste come quando vorresti raggiungere qualcuno ma non puoi. Se in più penso che tra pochi giorni ho l’orale di maturità e non sono per niente pronta sprofondo proprio nella tristezza.

In conclusione mi sento davvero strana e stanca,fate calcolo che sono stata in piedi circa due ore senza sentire nulla, ma appena mi sono rilassata sono usciti tutti i dolori e la stanchezza. Comunque  ho provato emozioni uniche che solo ora sto realizzando, faccio fatica a dare una definizione di come mi sento perché è davvero un casino, ma penso che la mia situazione si possa sintetizzare con le faccine con cui ho iniziato l’articolo: l’ immensa felicità per aver avuto la conferma che Andreas è  proprio come lo immaginavo, ma allo stesso tempo la tristezza perché non potrò mai avere quello che mi fa stare bene.

Ora vi saluto…Buona serata😘

Mars✨

P.s. Non ci credo che tutte le emozioni provate non le proverò più… vorrei sentirmi ancora in quello stato di contemplazione e ammirazione in cui le parole non servono perché tutto è perfetto.

Se solo sapesse la metà delle cose che provo per lui capirebbe che non sono una fan qualsiasi!!