Quando meno te lo aspetti

I dentisti non mi sono mai stati simpatici. Non tanto perché avessi paura quanto per il loro atteggiamento. So che non dovrei generalizzare ma dall’ esperienza che ho avuto non posso dire altrimenti, ad eccezione per gli igienisti (i due che ho avuto). L’unica occasione in cui  non mi pesa andare dal dentista è quando devo fare l’igiene 😂comunque vi racconto cosa è successo oggi.

Tra un risciacquo e l’altro il dentista, Mattia, mi ha chiesto quale università avessi intenzione di fare così gli ho elencato le opzioni: Scienze della formazione, Scienze dell’educazione e Psicologia. Mi ha subito detto il suo parere dicendomi che votava per psicologia perché era meno limitante. E fin qui tutto bene, in effetti ha abbastanza ragione, lo psicologo può lavorare in diversi ambiti, ma quando ha aggiunto che le altre erano più semplici l’ho fermato. Prima cosa scienze della formazione è cinque anni e per quel che ne so non è proprio una passeggiata e poi lui che ne sa? È un dentista, dubito abbia fatto uno di questi indirizzi. Poi beh ha aggiunto che sosteneva quello che ha detto perché aveva amici laureati in quegli ambiti.

Comunque se fino a qui ero titubante, successivamente ha recuperato punti. Mi ha chiesto su cosa facessi la tesina di maturità e quando gli ho detto che avrei trattato il tema della clownterapia mi ha riferito che una sua collega faceva da volontaria in ospedale e che mi avrebbe accompagnata volentieri da lei dopo l’igiene. Io pensavo lo dicesse tanto per dire e invece .. Detto,fatto. L’ha cercata un po’ ovunque perché non la trovava e mi ha proprio stupito quanto si fosse interessato, anche se purtroppo non sono riuscita a ringraziarlo perché quando è arrivata la sua collega è sparito, non l’ho neanche visto andare via 😰

La cosa più sconvolgente è stata vedere chi era la sua collega: l’assistente della mia dentista che io non sopporto proprio! Non c’è mezza cosa che mi piaccia di lei,del suo carattere, per quel poco che la conosco ovviamente ma comunque non mi sarei mai aspettata che svolgesse un’attività simile. Ho sottolineato ‘’per il suo carattere’’ perché non è un pregiudizio quello che pensavo ma era una conseguenza del suo modo di entrare in contatto con le persone e il suo atteggiamento. Dato che non è molto delicata ed è abbastanza scorbutica non mi sembrava adatta ad un’associazione di questo tipo però a quanto pare ne fa parte perciò probabilmente ho sbagliato qualcosa sul  suo conto.

Comunque mi ha dato il numero della presidentessa e mi ha detto di scriverle per chiderle se posso partecipare ad un incontro. Si svolgono una volta al mese e il prossimo è proprio questo venerdì!!! Spero di ricevere buone notizie. Vi farò sapere. Per il momento.. Buona giornata☀️🎀

Mars✨

P.s. rileggendo l’articolo mi sono resa conto che mi sono un po’ persa via e che è emersa molto lo stupore nel vedere chi fosse l’assistente misteriosa ma in realtà ciò che più mi ha fatto piacere è stato l’interesse di Mattia. È stato davvero carino e se non fosse stato per lui ora non avrei questa opportunità. Mi dispiace davvero non averlo potuto ringraziare e salutare mannaggia!!

The show must go on!

“Cancellerò il passato per non tornare indietro
Mentre riguardo in uno specchio i segni di chi ero
È il tempo del risveglio, risalgo dal profondo
Dopo aver fatto a pugni con me stessa credo

E credo nelle lacrime che sciolgono le maschere
Credo nella luce delle idee
Che il vento non può spegnere

Io credo in questa vita, credo in me
Io credo in una vita, credo in te
Io credo in questa vita, credo in me”

Buonasera a tutti😘

Oggi vorrei fare il punto della mia situazione. Quest’anno scolastico (fino ad ora) è stato piuttosto ostico. Ho sempre avuto degli alti e bassi, momenti di tristezza e momenti di felicità ma quest’anno è stato davvero impressionante. È l’anno in cui ho messo in discussione me e la maggior parte delle persone che mi circondano. È l’anno in cui più mi sono arrabbiata e più ho pianto. L’anno in cui ci sono state tante cose da chiarire, tanti ‘’ti devo parlare’’. Il periodaccio di cui parlavo a novembre/dicembre purtroppo permane. In queste ultime settimane, in particolare settimana scorsa ho toccato abbastanza il fondo. Ai troppi pensieri per la testa si è aggiunto un problema fisico che credevo di aver superato. Non è nulla di grave però non mi permette di concentrarmi e mi toglie le energie, ma in questo momento non posso permettermelo perché ho un bel po’ di interrogazioni, alcune anche su tutto il programma. Fatto sta che settimana scorsa sono stata a casa da scuola per riprendere le forze e ho deciso di andare in erboristeria per vedere se mi potessero consigliare qualcosa per ripigliarmi. Ciò che mi ha colpito è stato il modo in cui mi hanno consigliato il fiore da prendere. Mi hanno messo di fronte una scatola con tanti boccettini tutti uguali, ho appoggiato le mani e mi hanno fatto scegliere completamente a caso. Ho preso ‘’Emergency”, solo sentendo il nome mi sono salite le lacrime agli occhi perché solo dal nome ho capito che era quello di cui avevo bisogno. La mia era davvero un’emergenza, il tempo stringe e le scelte/ cose da fare sono tante perciò avevo bisogno di qualcosa che agisse nell’immediato. L’erborista mi ha fatto leggere la descrizione del fiore, a chi veniva somministrato e i benefici che avrebbe portato e mentre leggevo sono scoppiata a piangere. È stato dura sentirsi dire da una persona che nemmeno conosco che ero entrata in crisi, che non affrontavo le situazioni nel modo giusto e che dalla mia reazione sembrava avessi avuto un lutto!! Mi ha parlato anche del concetto di morte, non intesa come tutti la intendiamo ma come cambiamento, lasciare il passato, il dolce nido familiare per avventurarsi nell’ignoto. Il fiore mi avrebbe dovuto dare energia, coraggio e vitalità. Una frase che mi ha colpito molto è stata ‘’vedrai che con queste troverai il tempo per fare tutto’’. Io ero più che scettica, ciò che mi dava speranza era il fatto che per qualche motivo a me incomprensibile io avessi scelto inconsapevolmente il fiore di cui avessi bisogno. Il pianto da una lato era di tristezza ma dall’altro anche di sollievo perché capivo che era quello di cui avevo bisogno. Semplicemente non capivo come delle semplici gocce avrebbero potuto fare questo miracolo! Ciò che importa è che il risultato positivo è arrivato. Per i primi tre giorni alternavo momenti di ansia e tristezza (l’interrogazione di fisica ha peggiorato tutto) a momenti di tranquillità. Immaginavo nel mio corpo le gocce che combattevano con il mio io particolarmente testardo, come nel cartone ‘’Esplorando il corpo umano”, non so se avete presente. Comunque da lunedì la situazione è cambiata. Sicuramente l’interrogazione di fisica che è andata superbene ha influenzato ma in qualsiasi caso ho cambiato atteggiamento. Quel tempo che l’erborista mi ha detto che avrei trovato ora lo vedo, le scelte tanto complicate e le cose da fare restano ma ho la forza necessaria per affrontarle. Le gocce non mi hanno tolto i problemi, ma mi hanno dato lo spirito giusto per affrontarli, le energie che mi mancavano.                                                                                 Sicuramente da qui a luglio (e forse anche dopo) avrò ancora dei momenti no, ma spero di saperli fronteggiare al meglio uno alla volta.

Quest’anno credo di aver imparato molte cose, da questa esperienza in primis, ma questa storia ve la racconterò un’altra volta, magari a fine anno per fare un bilancio finale.

Per ora vorrei lasciarvi con una canzone che in queste settimane mi è stata d’aiuto. Mi raccomando, se non l’avete ancora sentita correte ad ascoltarla😉

(é la canzone del testo riportato all’inizio)

youtube.com/watch

Buona serata💕

Mars✨

P.s. Non so se il titolo sia chiaro, se vi va scrivete nei commenti la vostra interpretazione.. sono curiosa di vedere le vostre risposte😜

DIY: da confezione a portapenne ✏✂

Buongiorno a tutti! 😘

Oggi ho deciso di portare qualcosa di nuovo sul nostro blog… un DIY! 

Mi è sempre piaciuto creare qualcosa con le mie mani, anche riciclando oggetti che mi circondano. Per esempio, ero una fan accanita di Art attack e di Paint your life, perché mi davano idee e ispirazione. 

Oggi ho creato un portapenne, dato che me ne serviva uno per la mia scrivania e piuttosto che comprarlo ho preferito mettermi all’opera. 😊

Sono partita da una confezione dei TUC stick, le cui dimensioni sono all’incirca 7x12x5,5 cm. 

Ho poi calcolato 4,5 cm partendo dall’alto della confezione (sul fronte), mentre a lato ho congiunto la linea appena disegnata con la sommità dell’involucro. 

Ora taglio lungo le linee. 

Oramai il portapenne è pronto. Basta rivestirlo con cartoncino, carta adesiva colorata, ritagli di giornale con vinilica, avanzi di carta per i pacchi regalo o con qualunque altra cosa vi venga in mente.

Per dargli un tocco finale ho deciso di scriverci una frase che mi piaceva molto. 

Questo è il mio risultato finale. 😅

Fatemi sapere se anche a voi piace creare oggetti con le vostre mani. Spero che l’articolo di oggi vi sia piaciuto. 

Un abbraccio, 💋

Giugiu 🐼

Una Pasqua tra ricordi e nostalgia

Ciao a tutti,

Anche se ormai è passata una settimana vorrei raccontarvi della mia domenica di Pasqua, in particolare dei pensieri che mi sono passati per la mente quel giorno. (Non è nè la descrizione del pranzo nè di quello che abbiamo fatto).

Come ogni anno io e la mia famiglia ci siamo ritrovati per pranzo e quest’anno sono venuti tutti da me perció ho dovuto aiutare la mia mami a preparare il pranzo e la tavola, ma questo non è importante perchè come ho già detto non voglio parlarvi del pranzo.

Prima del dolce ho preso il mio album fotografico e abbiamo iniziato a sfogliarlo. Abbiamo trovato molte foto di famiglia, soprattutto con i miei cuginetti, che mi hanno fatto tornare in mente tanti bei momenti passati con loro, momenti che ora purtoppo non ci sono più. Io purtroppo sono la cugina più grande, i miei cuginetti hanno tredici, nove,cinque anni e l’ultimo arrivato sei mesi. Samuele, quello di tredici anni, è quello con cui ho condiviso di più, probabilmente per vicinanza di età. Alle elementari/medie giocavo spesso con lui, d’estate qualche volta mi trasferivo da lui per qualche giorno e mi piaceva molto comportarmi da sorella maggiore. Quando poi un giorno mia zia mi ha detto che per lui ero un esempio e che mi ammirava mi sono sentita ancora piú importante. Un anno siamo anche andati in vacanza insieme, io lui e i nonni, mi ricordo quanto mi piaceva prendermi cura di lui. Poi peró sono cresciuta, sono entrata in quella brutta fase in cui mi sentivo piccola per stare con gli adulti e allo stesso tempo grande per stare con i bambini. La lontananza poi non ha contribuito, abitando un’ora di distanza ci vedevamo poco e ogni volta ci allontanavamo sempre piú. Ora è entrato lui in quella fase, si sta allontanando  dagli altri cuginetti e tende ad avvicinarsi agli adulti ma non a me. Mi fa strano dirlo ma ormai è da anni che non ci parliamo veramente. Quando ci vediamo siamo in molti quindi non ci vuole molto per evitarsi. C’è sempre un pò quell’imbarazzo che si è creato negli ultimi anni e mi dispiace molto. Mi è dispiaciuto soprattutto mentre guardavamo le foto di quando eravamo piccini, speravo che rivedendole anche lui provasse un pó di nostalgia invece era abbastanza indifferente e poi, beh.. era troppo impegnato a guardare il cellulare…

Questo distacco all’inizio non mi pesava, probabilmente perchè ero nella fase in cui mi pesava dovermi incontrare con tutti per il problema dell’età, ma ora la situazione mi rattrista.  Mi sarebbe piaciuto crescere ancora con lui ma ora siamo cosí diversi e distanti. Mi serebbe piaciuto avere un rapporto più stretto, indagare riguardo ai suoi intrecci amorosi e dargli consigli. Mi piacerebbe vederlo quasi come amico. So che si potrebbe rimediare, non è che è partito e non lo vedo più ma non so come fare, non abbiamo nemmeno una conversazione riguardo a discorsi banali, come faró ad arrivare al tipo di rapporto che mi piacerebbe avere? 

Penso di voler questo legame anche perchè mi sarebbe piaciuto avere un fratello poichè il mondo maschile è veramente lontano da quello femminile e mi intriga molto conoscerlo meglio,ma per per ora non ho mai avuto queste grandi occasioni per scoprirlo.

Mi piacerebbe sapere cosa pensa lui dell’evoluzione o meglio estinzione  del nostro legame o se magari non ci ha nemmeno mai pensato…
Beh.. dopo questo dubbio amletico vi saluto e vi auguro una buona notte.😴

A presto😘

Mars✨

Nel limbo

Mi sento bloccata in un labirinto. Nulla va per il verso che desidero, o meglio quasi niente, non siamo ancora in una situazione così tragica. 

Ho diversi blocchi: non va molto bene con le amiche, anzi oserei dire per niente bene, e questa cosa mi fa star male perché sono uno dei miei punti di riferimento più importanti oltre alla famiglia; il mio futuro è un enorme punto interrogativo e appare come un mare di nebbia, quando oramai dovrei prendere una decisione; la scuola mi preoccupa per la mole di lavoro che mi aspetta e alcune altre cosucce mi assillano e mettono agitazione.
 
Leggendo può sembrare difficile,  se non assurdo, che una persona si senta giù per queste cose che in realtà non sono questioni di vita o di morte, ma vi assicuro che sommate non sono piacevoli.
A riguardo mi viene in mente un video di psicologia che parlava proprio di questo: non importa il peso del fardello che devi sostenere, ma il tempo che passa. Il video faceva l’esempio di un bicchiere d’acqua: un conto è sostenere il bicchiere per qualche minuto, ben’altra cosa è sostenerlo per 30 minuti, un’ora, due o un giorno intero. Ecco la stessa situazione può essere applicata al mio caso, ma anche a quello di chiunque altro.

Il mio punto di fuga dalla realtà problematica, solitamente, sono l’immaginazione e la fantasia. Peccato che proprio anche su questa via ci sia un enorme muro di mattoncini che è impossibile da valicare. Infatti, ho il blocco sia del lettore che dello scrittore, ma anche i film non mi coinvolgono ed esiste un enorme stop sulle serie tv. Tuttavia, in questi giorni festivi una crepa si è fatta strada tra i mattoni: ho comprato un nuovo libro e mi sta leggermente coinvolgendo, quindi chissà se non sarà la volta buona che riuscirò a scappare dal limbo che mi tiene prigioniera.

Detto questo mi scuso per lo sfogo di stasera, ma mi è servito per radunare un po’ di pensieri.
Sperando di non avervi rattristatio annoiati,
buona serata

Giugiu 🐼

“La Bella e la Bestia” vista da grande

Vorrei scrivere un articolo che non sia una classica recensione di un film, ma piuttosto una riflessione.

Sabato scorso sono andata al cinema a vedere il nuovo film della ‘’Bella e la Bestia’’. Tralasciando i problemi tecnici, dato che ero in prima perché erano finiti i posti e avevo il collo a pezzi, mi è piaciuto molto.

Prima di tutto mi è piaciuta l’atmosfera che si è creata. Era da tanto che non guardavo una storia disney. In realtà anche da piccola non guardavo molti cartoni, però mi leggevano spesso le storie disney e quella della bella e la bestia mi è sempre piaciuta. È stato davvero bello immergersi in quel mondo magico e fiabesco, mi è sembrato di ritornare un po’ bambina. Alla fine del film, ma anche durante, ho pensato che tutte le favole che mi raccontavano da piccola hanno contribuito nella costruzione della mia indole da sognatrice.

Essere una sognatrice non significa essere ingenua e non guardare in faccia la realtà, ma sperare che il lieto fine prima o poi arrivi, non va sempre tutto bene, le difficoltà esistono ma si possono superare. In realtà questo lato del mio carattere a volte mi si ritorce contro perché ho sempre molte aspettative e  quando non si realizzano resto delusa.

Inoltre mi sono resa conto che in questo cartone, come in altri, vengono tramessi diversi valori/ideali. Valori che da bambini non si riescono bene a realizzare soprattutto se detti solo a parole, ma che vengono appresi inconsapevolmente se si vedono concretamente nei gesti dei personaggi. Diciamo che da ‘’grande’’ ho colto quegli intendi educativi che da bambino non noti.

Per essere più diretta vi farò degli esempi: l’importanza di non essere superficiali in quanto come si suol dire ‘’l’apparenza inganna’’. Inizialmente la Bestia era sempre scontrosa, infatti Belle non voleva averci a che fare, ma quando, a causa delle circostanze, è stata costretta a passare del tempo con lei si rende conto che la sua cattiveria era solo una maschera costruita a seguito della frustrazione provata a causa dei diversi fallimenti per tornare umano.

Inoltre il film conferma la teoria che la bellezza interiore è più importante di quella esteriore. A primo impatto tutti ci focalizziamo sull’aspetto fisico,anche Belle, ma se poi ci si prende il tempo necessario per conoscere più a fondo la persona che abbiamo di fronte forse saranno altri gli aspetti che gli colpiranno.

Un altro aspetto che ho colto è la bellezza di non adeguarsi e seguire la massa . Belle era definita ‘’strana’’ dai suoi compaesani, essa stessa si sentiva diversa, e beh, lo era, ma in senso positivo. Belle è stata la prima a capire la bontà nascosta della Bestia, la prima a dargli una chance, quando tutti gli altri volevano solo ucciderla. Ritenevano che essendo una Bestia fosse un pericolo, un pregiudizio che avrebbero smontato se non fossero stati prevenuti e l’avessero conosciuta.

Infine l’ ultimo elemento che voglio riportarvi è l’importanza della libertà in una coppia. La Bestia quando decide di lasciare libera Belle è timorosa perché  non sa se tornerà, ma io ritengo che proprio per mezzo della libertà si può dimostrare il proprio amore. Belle poteva scappare, non tornare più, ma ha deciso di tornare perché ormai il suo cuore apparteneva alla Bestia ed è questo il bello dell’amore: pur essendo liberi se si ama una persona si continuerà a sceglierla.

Prima di salutarvi vi lascio una frase che mi è particolarmente piaciuta. Non riguarda nessuno degli argomenti trattati in quanto parla della rabbia, ma ve la lascio comunque peerchè è davvero carina:

“Le persone dicono tante cose in preda all’ira, sta a noi decidere se ascoltarle o no”

Buona giornata😘

Mars✨

 

 

 

 

 

Harry Potter TAG ⚡

Ciao a tutti, 🙂

oggi ho deciso di portarvi un nuovo tag. Lo so che è da un po’ che è presente su internet, ma non ho mai trovato delle domande che mi soddisfacessero completamente, sopratutto perchè ad alcune non sapevo cosa rispondere. Ma ora passiamo alle domande!

Quando e come hai conosciuto Harry e il suo mondo? La mia scoperta di Harry è stata del tutto casuale e la vicenda fa anche un po’ sorridere. Mia mamma ha nella libreria il primo libro e ogni volta che faccio le polveri lo vedo. Il misfatto (sì misfatto, perchè da quel momento è diventato un po’ come una droga per me: non è mai abbastanza e le mie amiche lo sanno bene a loro scapito 😂🙈) ormai risale a tre anni fa. Dopo un mese in cui continuava a catturarmi l’attenzione quando ci passavo a fianco, decisi di dargli una possibilità, considerato che avevo sentito di moltissime voci positive a riguardo. Beh quella possibilità si è trasformata in un amore completo per questo mondo.😍

Libro preferito? Difficile a dirsi, dato che li ho divorati tutti in soli 3 mesi, giungendo a volte a non studiare o a eliminare totalmente la mia vita sociale pur di leggere e proseguire con l’avventura. Dovendo scegliere direi il settimo, perchè è la prima volta in cui devono affrontare in completa autonomia (o quasi) ciò che li circonda, in quanto lontani da Hogwarts e da casa.

Film preferito? Anche in questo caso non so scegliere, nonostante le motivazioni siano completamente diverse. In questo caso, non so indicarne uno perchè in realtà non ce n’è uno che abbia apprezzato particolarmente.

Parti di libro/film che ti hanno fatto piangere? Questa è una cosa assai strana: non piango mai per lo stesso pezzo, ogni volta cambiano le scene per le quali scoppio in lacrime. Tuttavia, sicuramente tra queste parti sono presenti: i ricordi di Piton, la morte di Sirius, Silente… beh un po’ tutte le morti in realtà, fatta eccezione per esempio di Voldemort e Cedric.

Se potessi metterti insieme con un personaggio di HP, chi sarebbe? Non c’è un personaggio maschile che amo alla follia. Mi piacciono molto Ron, per il suo modo di essere, e Draco, ma stravedo anche per i gemelli Weasley… Non si possono scegliere tutti e quattro? 😂

Personaggio preferito? Luna Lovegood, senza ombra di dubbio, anche se appena è apparsa sulle scene non riuscivo ad apprezzarla pienamente. Poi andando avanti con la lettura ho iniziato ad affezionarmi sempre più a questa ragazza brillante, ma un po’ strampalata.

Quale sarebbe il tuo patronus? Ho fatto il test su Pottermore ed è risultato il West Highland Terrier.

Se potessi avere la Pietra della Resurrezione, il Mantello dell’Invisibilità o la Bacchetta di Sambuco, quale sceglieresti? Penso che sceglierei il Mantello dell’Invisibilità, perchè la possibilità di essere invisibili mi affascina da sempre.

In quale casa saresti smistato? Io ho sempre pensato di essere una Corvonero e poi Pottermore ha confermato la mia idea! 😍

Se tu fossi nella squadra di Quidditch quale posizione occuperesti? Non ne ho idea… forse, considerate le mie abilità nello sport, non passerei manco le selezioni. 😂

Eri felice del finale? Sì, difficilmente posso immaginarmi un finale diverso, anche se qualche morto in meno dell’Ordine mi avrebbe fatto piacere.

Questo è quanto, spero di avervi tenuto un po’ di compagnia e che abbiate apprezzato. Fatemi sapere se tra voi c’è qualche Potterhead e se vi va fate anche voi il TAG, leggerò volentieri le risposte. 😁

Buonaserata,

Giugiu🐼

Quando la danza ti entra dentro

Oggi vi parlerò di un’ esperienza davvero speciale che ho vissuto domenica: lo stage con Kledi Kadiu.

Kledi è un ballerino e un professore di “Amici” e domenica ho avuto la possibilità di fare uno stage con lui. Tra l’altro è stata una delle prime volte che l’ho visto ballare perché solitamente lui realizza le coreografie ma non le esegue, o per lo meno non lo fanno vedere al pubblico. Di solito fanno vedere le lezioni che tiene ai ragazzi, ma difficilmente lui balla.

Giugiu,io e un’altra mia compagna di danza siamo arrivate in ritardo per problemi tecnici e quando siamo entrate nella sala di danza c’erano già un sacco di ragazze che si stavano scaldando. L’emozione era abbastanza forte, mi stavo già guardando intorno per capire quanto le altre fossero più brave di me finchè non è arrivato lui. Ci ho tenuto un bel po’ prima di realizzare che fosse veramente lui, meno di ventiquattro ore prima l’avevo visto in tv e in quel momento era lì davanti a me. Ciò che mi ha fatto prendere coscienza del fatto che fosse veramente lui è stato il suo modo di fare nel corso della lezione. Il suo modo di esprimersi, il suo accento, le sue espressioni e il suo modo di spiegare erano proprio quelli che usa durante le lezioni con i ballerini di Amici, insomma mi sembrava di essere al loro posto, di vivere quello che loro hanno la fortuna di vivere tutti i giorni.

Comunque presto la lezione è iniziata e il riscaldamento che ci ha fatto fare era abbastanza classico, la maggior parte degli esercizi li faccio già a danza, ma quando ha detto ‘’facciamo la coreografia’’ e ha iniziato a ballare è stato davvero epico. Stava ballando a due metri da me! Il suo movimento, la sua linea, le sue punte erano perfette. Era tutto così armonico e in equilibrio.😍

Osservarlo ballare aveva su di me un effetto rilassante ma imparare la coreografia….. beh.. quello è stato più complicato😅. Di fatto non sono nemmeno riuscita ad impararla tutta, ma in realtà pur sentendomi una schiappa mi sentivo bene con me stessa, leggera e spensierata. La coreografia era piena di giri e ad ogni giro mi sentivo più libera. In più la musica che ha scelto “ti entrava davvero dentro, in ogni parte del corpo”. Non aveva un testo,era un brano strumentale. A me di solito non piacciono, preferisco le canzoni con un testo, ma in questo caso era perfetta. Ero veramente immersa in quella melodia che mi avvolgeva completamente.

Ciò che aveva il potere di portarmi in questo mondo idilliaco non erano solo la musica e la danza ma anche gli altri ballerini. Quando ci ha divisi in gruppi per avere più spazio per ballare ho notato due ragazze e un ragazzo veramente bravi. Erano ad un livello nettamente superiore al mio e guardandoli ballare cadevo in uno stato di contemplazione. Era come se tutto il resto si fermasse. C’erano solo loro e la musica.  Ad un certo punto Kledi ci ha chiesto perché non ripassassimo mentre loro ballavano e beh la risposta ovviamente non c’è stata e non posso sapere perché le altre non provassero, ma so il motivo per cui io non provavo: ero catturata dalla loro performance ed ero talmente concentrata da non riuscire a muovermi.

La lezione è stata un climax crescente di emozioni, più andavo avanti e più mi sentivo in un altro mondo.Ci sono stati diversi momenti in cui l’emozione era così forte che mi veniva quasi da piangere. Se solo potessi provare più spesso queste sensazioni..

Ciò che mi ha deluso e non ha fatto si che tutto fosse perfetto è stato il suo comportamento a fine lezione. Ha fatto due foto di gruppo ed è scappato nello spogliatoio. Quando è uscito quasi tutte noi eravamo lì fuori ad aspettarlo per avere una foto o un autografo, ma non ci ha praticamente considerato. Io sono riuscita ad avere una foto  perché mi sono fiondata su di lui, ma quasi tutte le altre non le ha guardate. Questa cosa mi ha davvero deluso perché penso che quasi tutte avessimo particolare stima nei suoi confronti e mi sembra il minimo considerarci, anche perché a lezione era stato molto carino, era emersa la sua passione per la danza. Comunque per cercare di consolarmi ho pensato che il mio amore nei suoi confronti non era tanto in lui, ma più nel suo modo di fare danza, perciò nella sua essenza di ballerino. Sono rimasta innamorata della sua danza, del modo in cui mi ha fatto sentire ballando piuttosto che da lui stesso in quanto tale.

Vi lascio il link della coreografia. Dal video magari non è cosí bella e sembra caotica dato non siamo tutti insieme e siamo in tantissimi, purtroppo non l’avevamo  imparata bene a causa del tempo e dell difficoltà, ma se l’aveste vista fatta da lui o dai quei pochi che la sapevano bene sareste rimasti cosí 😍

https://www.instagram.com/p/BRV0YneAUo5/

Buona serata😘

Mars✨

Il valore del tempo 

Non so se ci avete mai riflettuto, ma quanto tempo perdiamo quotidianamente nella nostra vita virtuale? O banalmente facendo cose che non ci soddisfano? Certo vivendo in una società bisogna trovare una mediazione tra i doveri e la libertà, però quando le ore dei doveri o dell’ozio, altra grosso “colpevole” dello sfuggire del tempo, superano enormemente quelle che potremmo dedicare a ciò che più ci piace, personalmente inizio a preoccuparmi.

Ora, io non voglio “fare la morale” a nessuno, perchè sono la prima a perdermi nel labirintico mondo di internet e della vita virtuale, ma voglio riportarvi alcuni miei ragionamenti e magari suscitarne alcuni in voi su questa tematica.

Ogni tanto (penso più di quanto facciano di solito i giovani, al punto che a volte mi sento un po’ un’anziana che riflette sulla propria vita  😅) mi ritrovo a pensare e a “ricapitolare” cosa mi è successo negli ultimi mesi e ripercorro gli eventi più importanti. Immancabilmente tra i miei pensieri compare “Ma siamo sicuri che sia già passato così tanto tempo? Mi sembra di averlo fatto 5 minuti fa!” e subito dopo seguono luuunghi ragionamenti sul motivo per cui tutti (o quasi) almeno una volta nella vita abbiano detto “Sembra fosse ieri!”. Avanti chi non l’ha mai detto, ma questo secondo me è proprio indice del fatto che non ci accorgiamo effettivamente del tempo che scorre.

Oltretutto quest anno a scuola stiamo studiando moltissimi autori che parlano del valore del tempo e penso che tutto ciò mi stia influenzando enormemente. Già la mia mente si disperdeva su questa tematica, ora la cosa mi sembra anche peggiorata.

Ci sono due frasi che mi sono piaciute particolarmente: la prima è tratta da un testo di Seneca, autore molto noto per il valore che attribuiva al tempo della vita, mentre la seconda è di José Mujica

“Non abbiamo poco tempo, ma molto ne perdiamo. È stata data una vita abbastanza lunga e abbastanza generosamente per la realizzazione di grandissimi risultati, se tutta fosse impiegata bene; ma quando scorre via nel lusso e nel disimpegno, quando non viene spesa per nessuno scopo buono, alla fine,costringendoci l’estrema necessità, ci accorgiamo che è passata (la vita) che non abbiamo compreso che se ne stava andando. È così: non riceviamo una vita breve, ma la rendiamo, e non siamo poveri di essa, ma prodighi. Come le ricchezze grandi e regali, quando sono giunte ad un cattivo padrone, in breve si dissipano, e invece, per quanto modeste, se sono state affidate a un buon custode, crescono con l’utilizzo, così la nostra esistenza per chi la gestisce bene è molto ampia.”

Seneca

“Il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari.”

José Mujica

Spero di non aver toccato un argomento troppo malinconico, perchè è vero che quando si riflette sul passato si può essere assaliti dalla nostalgia.

Buonaserata, 🎀

Giugiu 🐼

La regressione verso la media

Scott: “Pensavo a una cosa che mi ha detto Deaton: la regressione verso la media”
Stiles:”Non so di che parli”
Scott: “In pratica è un modo per dire che nella vita non può andare tutto bene o tutto male, le cose vanno verso un blianciamento. Siamo in equilibrio da qualche tempo, il che vuol dire che tra un pò la bilancia si inclinerà da una parte,potrebbe andare tutto benissimo”
Stiles: “O malissimo”

Questo è un dialogo leggermente modificato tratto da teen wolf, la serie televisiva di cui vi ho parlato la volta scorsa. Ho omesso e unito alcune frasi perché erano inerenti all’episodio e inutili ai fini della comprensione del concetto che mi ha colpito: la regressione verso la media.

Credo che questo concetto descriva adeguatamente la realtà perché la nostra vita è ricca di alti e bassi. Non può andare sempre tutto male come non può andare sempre tutto bene. Si tende sempre ad un equilibrio, alla serenità, ma irromperà sempre un avvenimento positivo o negativo che porterà scompiglio.

Certo, se quando tutto va a gonfie vele  pensare che qualcosa potrebbe turbare la nostra felicità non è il massimo, ma quando ci troviamo nella situazione opposta pensare che qualcosa potrebbe migliorare la nostra condizione è ciò che ci dà speranza.

Dopo aver ascoltato questo dialogo e aver fatto questa riflessione ho pensato ad un discorso di Grey’s Anatomy che Meredith ha fatto alla sua migliore amica Cristina. Secondo me ha sempre come concetto di base la regressione verso la media perciò ve lo riporto:

Questo è un luogo dove accadono cose orribili. Avevi ragione ad andare via, probabilmente ti eviti una tragedia. Guarda me, in pratica sono cresciuta qui e, avevi ragione, mi ha fatto del male,tanto che probabilmente non lo supererò mai. Ho ricordi di tante persone, persone che ho perso per sempre. Ma ho anche tanti altri ricordi. Questo è il luogo in cui mi sono innamorata, il luogo in cui ho trovato la mia famiglia. é qui che ho imparato a fare il medico, è qui che ho imparato ad assumermi la responsabilità della vita di qualcun altro. Ed è il luogo in cui ho conosciuto te. Perciò penso che questo luogo mi abbia dato tanto quanto mi ha preso. Quindi ho vissuto tanto quanto sono sopravvissuta. Dipende da come la guardi, io scelgo di vederla così e ricordarti così. Spero che tu stia bene.Ciao.

Spero vi sia piaciuto e magari,anche se non era lo scopo dell’articolo, di avervi spinto a guardare queste magnifiche serie tv😉

A presto😘 

Mars✨