The show must go on!

“Cancellerò il passato per non tornare indietro
Mentre riguardo in uno specchio i segni di chi ero
È il tempo del risveglio, risalgo dal profondo
Dopo aver fatto a pugni con me stessa credo

E credo nelle lacrime che sciolgono le maschere
Credo nella luce delle idee
Che il vento non può spegnere

Io credo in questa vita, credo in me
Io credo in una vita, credo in te
Io credo in questa vita, credo in me”

Buonasera a tutti😘

Oggi vorrei fare il punto della mia situazione. Quest’anno scolastico (fino ad ora) è stato piuttosto ostico. Ho sempre avuto degli alti e bassi, momenti di tristezza e momenti di felicità ma quest’anno è stato davvero impressionante. È l’anno in cui ho messo in discussione me e la maggior parte delle persone che mi circondano. È l’anno in cui più mi sono arrabbiata e più ho pianto. L’anno in cui ci sono state tante cose da chiarire, tanti ‘’ti devo parlare’’. Il periodaccio di cui parlavo a novembre/dicembre purtroppo permane. In queste ultime settimane, in particolare settimana scorsa ho toccato abbastanza il fondo. Ai troppi pensieri per la testa si è aggiunto un problema fisico che credevo di aver superato. Non è nulla di grave però non mi permette di concentrarmi e mi toglie le energie, ma in questo momento non posso permettermelo perché ho un bel po’ di interrogazioni, alcune anche su tutto il programma. Fatto sta che settimana scorsa sono stata a casa da scuola per riprendere le forze e ho deciso di andare in erboristeria per vedere se mi potessero consigliare qualcosa per ripigliarmi. Ciò che mi ha colpito è stato il modo in cui mi hanno consigliato il fiore da prendere. Mi hanno messo di fronte una scatola con tanti boccettini tutti uguali, ho appoggiato le mani e mi hanno fatto scegliere completamente a caso. Ho preso ‘’Emergency”, solo sentendo il nome mi sono salite le lacrime agli occhi perché solo dal nome ho capito che era quello di cui avevo bisogno. La mia era davvero un’emergenza, il tempo stringe e le scelte/ cose da fare sono tante perciò avevo bisogno di qualcosa che agisse nell’immediato. L’erborista mi ha fatto leggere la descrizione del fiore, a chi veniva somministrato e i benefici che avrebbe portato e mentre leggevo sono scoppiata a piangere. È stato dura sentirsi dire da una persona che nemmeno conosco che ero entrata in crisi, che non affrontavo le situazioni nel modo giusto e che dalla mia reazione sembrava avessi avuto un lutto!! Mi ha parlato anche del concetto di morte, non intesa come tutti la intendiamo ma come cambiamento, lasciare il passato, il dolce nido familiare per avventurarsi nell’ignoto. Il fiore mi avrebbe dovuto dare energia, coraggio e vitalità. Una frase che mi ha colpito molto è stata ‘’vedrai che con queste troverai il tempo per fare tutto’’. Io ero più che scettica, ciò che mi dava speranza era il fatto che per qualche motivo a me incomprensibile io avessi scelto inconsapevolmente il fiore di cui avessi bisogno. Il pianto da una lato era di tristezza ma dall’altro anche di sollievo perché capivo che era quello di cui avevo bisogno. Semplicemente non capivo come delle semplici gocce avrebbero potuto fare questo miracolo! Ciò che importa è che il risultato positivo è arrivato. Per i primi tre giorni alternavo momenti di ansia e tristezza (l’interrogazione di fisica ha peggiorato tutto) a momenti di tranquillità. Immaginavo nel mio corpo le gocce che combattevano con il mio io particolarmente testardo, come nel cartone ‘’Esplorando il corpo umano”, non so se avete presente. Comunque da lunedì la situazione è cambiata. Sicuramente l’interrogazione di fisica che è andata superbene ha influenzato ma in qualsiasi caso ho cambiato atteggiamento. Quel tempo che l’erborista mi ha detto che avrei trovato ora lo vedo, le scelte tanto complicate e le cose da fare restano ma ho la forza necessaria per affrontarle. Le gocce non mi hanno tolto i problemi, ma mi hanno dato lo spirito giusto per affrontarli, le energie che mi mancavano.                                                                                 Sicuramente da qui a luglio (e forse anche dopo) avrò ancora dei momenti no, ma spero di saperli fronteggiare al meglio uno alla volta.

Quest’anno credo di aver imparato molte cose, da questa esperienza in primis, ma questa storia ve la racconterò un’altra volta, magari a fine anno per fare un bilancio finale.

Per ora vorrei lasciarvi con una canzone che in queste settimane mi è stata d’aiuto. Mi raccomando, se non l’avete ancora sentita correte ad ascoltarla😉

(é la canzone del testo riportato all’inizio)

youtube.com/watch

Buona serata💕

Mars✨

P.s. Non so se il titolo sia chiaro, se vi va scrivete nei commenti la vostra interpretazione.. sono curiosa di vedere le vostre risposte😜

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6 thoughts on “The show must go on!

  1. I momenti di crisi sono fisiologici nella vita di ognuno di noi, basta prenderli positivamente. Ci insegnano molto di più le nostre crisi che i nostri momenti “felici”.

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  2. ho una figlia di diciannove anni, che sta affrontando l’anno della maturità, e la vedo specchiata nelle tue stesse parole…. come dico a lei, è un anno importante, a cui seguono scelte importanti. non ho ricette, forse solo un consiglio: pensare a ciò che si vuole essere, invece che a ciò che si vuole fare.

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