Libertààà

5/07/17: inizio della libertààà

Nell’ultimo mese è già la terza data che scrivo, ma questa è davvero importante perché dopo dieci mesi di ansia più o meno intensa ,ma sempre presente, posso finalmente dire di essere libera dagli esami di maturità.

Gli esami scritti non sono stati poi così drammatici, l’ansia c’era comunque, soprattutto per la terza prova (12 quesiti, tre per materia), ma poi nel momento dello svolgimento è andato tutto bene perché avendo fatto delle simulazioni durante l’anno sapevamo già cosa ci avrebbe aspettato e infatti non ci sono state sorprese. Inoltre i professori erano molto informali, infatti facevano delle battute per cercare di sdrammatizzare(anche quelli esterni erano molto carini).

L’esame che più mi faceva ansia era la prova orale perché c’erano più materie coinvolte e ben sette persone che mi ascoltavano (odio le interrogazioni perché sono di fronte ad un solo profe perciò pensate davanti a sette). Comunque l’esame più temuto è quello che mi è più piaciuto. Non avrei mai pensato di dirlo ma qull’oretta non mi è pesata. Devo ammettere che quando sono uscita da quell’aula mi sentivo fiera di me,in particolare per come avevo affrontato l’esame. Prima di tutto sono stati molto inerenti alla mia tesina perciò parlavo di argomenti che mi piacevano, ma poi mi è piaciuto il fatto che mi abbiano fatto ragionare. Non erano solo puri concetti, per rispondere dovevo comunque appellarmi alle mie competenze. Ecco la cosa che mi ha dato più soddisfazione è stata proprio questa: aver capito che in cinque anni pur avendo dimenticato dei concetti ho costruito delle competenze. Da quando sono entrata da quella porta l’ansia è svanita e mi sono concentrata, non sono mai andata in crisi e per questo devo ringraziare davvero tutti i profe: mi hanno messa a mio agio e non c’era nulla di formale, poi erano davvero bravi a formulare e domande, le contestualizzavano davvero bene e ti permettevano di ragionare.

Inoltre sono contenta dell’atteggiamento che ho assunto: sicura di me, stranamente. Ho sempre avuto problemi con la timidezza ma in questo caso no, non avevo paura di esprimermi o di dire qualcosa in più riguardo al futuro o riguardo ad altri argomenti  ( ho persino corretto una profe che aveva sbagliato a formulare la domanda ) perciò mi sono sentita cresciuta, MATURA.

Il mio entusiasmo però purtroppo è stato spento due giorni dopo dal mio profe di filosofia, il quale vedendomi (ero ad ascoltare l’esame di Giugiu), mi aveva chiesto quanto mi aspettassi come voto finale e mi aveva spudoratamente detto che puntavo troppo in alto. All’inizio pensavo scherzasse,poi invece mi ha fatto un discorso serio e ho capito che non scherzava. Infatti il giorno dopo non ho ricevuto un 80 ma un 77. So che sono solo tre punti ma è da anni che sono tra il sette e l’otto e volevo sto benedetto otto! In più è il confronto con gli altri che mi pesa perché pochi sono stati meno bravi di me, per carità, qualcuno c’è, ma molti hanno preso voti molto più alti. Ciò che mi ha fatto davvero tanto ma tanto piacere sono le attenzioni che mi ha riservato il profe di filosofia quando ho visto il voto perché sapeva che non mi sentivo soddisfatta. Non ha detto chissà cosa, ma il semplice fatto di essersi preoccupato mi ha fatto piacere. Mi ha detto che valgo più di quel voto e soprattutto di non paragonarmi agli altri (cosa impossibile per me). Ha preso l’esempio poi che mi aveva fatto più arrabbiare: un mio compagno che della scuola non gliene frega nulla è uscito col mio stesso voto e il profe ha esplicitamente detto che se proprio era il suo troppo alto. Ovviamente non ha fatto nome e cognome ma capivo si riferisse a lui dato che è l’unico ragazzo uscito con 77. Infine mi ha detto che nel giro di qualche giorno non ci avrei più pensato e devo dire che ci sono riuscita meglio del previsto perché già nel pomeriggio non ci pensavo più. Inoltre ora ho proprio voglia di andare all’università, cambiare ambiente, imparare ancora di più e costruire il mio futuro per cui quanto ho preso ho preso!

Se dovessi dare un consiglio a chi deve ancora affrontare la maturità sarebbe di  stare sereni.  Io l’ho vissuta davvero male, per mesi l’ho vista come una tortura. È faticoso perché ci sono periodi impegnativi ma se si lavora bene durante l’anno e si fanno le simulazioni alla fine si è preparati e sembra di fare le verifiche che si è abituati a fare.

Da quando ho finito mi capita spesso di pensare di dover studiare perché sto perdendo tempo. Sono stata così tanto nell’ottica di dover studiare che ora mi sembra davvero strano non dover fare nulla, è come se ogni tanto tornasse quell’ansia di dover finire, dover fare, ma ora veramente basta! Sono in vacanza!!!! Inizia l’estate con la E maiuscola!!! Certo devo preparami per i test,e forse è per questo che ogni tanto l’ansia torna, ma con calma.. per un po’ mi rilasso😉

Buona serata😘

Mars✨

Andreas Muller

30.06.2017: Ho incontrato Andreas Muller.

Stato sentimentale:😍😭

Andreas è un fantastico ballerino e una fantastica persona. È da due anni che lo seguo. Già dal primo giorno  di Amici casting mi ha rubato il cuore e ha continuato a farlo con il passare del tempo.

Il 30 giugno ho partecipato a un suo evento: l’incontro con i fan e tutto l’amore che provavo per lui si è confermato tra le sue braccia.

Sono andata con quattro mie amiche, Giuli, Franci, Fabi e Mishi; siamo partite alle 11:30 anche se l’evento era alle 16, ma questa giornata emozionante per me è iniziata la sera pima quando mi sono seduta al tavolo per scrivere una lettera ad Andreas(che mai leggerà e mai avrò una risposta), è continuata durante la notte dato che l’ho sognato  ed è durata fino alla sera.

Fabi è venuta prima da me per trucco e parrucco e già lì ero in panico. Dovevo preparare tutto e non dimenticarmi nulla. Siamo partite alle 11:40 perché ovviamente ero in ritardo e da quel momento finchè non abbiamo visto Andreas mi sono sentita proprio al centro dell’attenzione grazie alle mie amiche. Quella era la MIA giornata e loro, ognuna a modo proprio, hanno fatto in modo che fosse stupenda. Dall’outfit, agli abbracci, alle foto e alle battute. Senza di loro non sarebbe stato così bello.

Dopo tre ore d’attesa sedute sul pavimento finalmente è arrivato (anche puntuale tra l’altro) e da quel momento finchè non me ne sono andata mi sono immersa in un modo parallelo da cui non sarei voluta uscire. A differenza di tutte le altre ragazze che urlavano io sono caduta in uno stato di contemplazione. Guardandolo è come se avessi raggiunto la pace dei sensi. Era proprio lui! Il suo modo di fare, le sue espressioni, la sua voce erano proprio come li avevo visti in tv e come me li immaginavo. Quegli occhi e quel sorriso che trasmettono tanto senza dire una sola parola.

Arrivato il mio turno sono salita sul palco, lui mi ha accolta con un sorriso a settantadue denti e l’ho abbracciato fortissimo. Gli ho poi dato il disegno che Fabi aveva fatto per me per farglielo autografare e gli ho chiesto se mi potesse scrivere ‘’sono il tuo guerriero’’ (non vi spiego il motivo, lui lo sa, o almeno così dovrebbe). Infine si è congratulato per il disegno, io gli ho dato la lettera e lui mi ha abbracciato di nuovo.

Detto così penserete ‘’bene è filato tutto liscio’’ e invece io non sono per niente soddisfatta. Era tutto perfetto, TUTTO, lui, le mie amiche, l’organizzazione e io l’ho rovinato. Avrei voluto colpirlo in qualche modo, fargli vedere che non sono come le altre fan, mi ero pure preparata cosa dirgli ma niente. Mentre lo abbracciavo avrei voluto dirgli ‘’sai che ora non ti lascio più’’ o ‘’mi canti una canzone di Rki?’’ o ‘’Bravo che hai smesso di fumare’’giusto per fargli fare un sorriso, avrei voluto dirgli ‘’leggi la lettera perché se no potresti perderti qualcosa’’ giusto per essere un po’ provocatoria ma niente. Sono solo riuscita a dirgli della frase del guerriero che in sé  ha un significato, ma se non gli viene dal cuore che senso ha dirgli di scriverlo? Inoltre mi ha pure chiesto ‘’tutto bene?’’ e io gli ho risposto stravelocemente senza nemmeno guardarlo negli occhi perché avevo paura mi cacciassero perché c’era molta gente e non si poteva stare lì molto. Mi sono fregata da sola! Non mi sono goduta il momento e secondo me mi ha preso solo come una ragazza ansiosa. Se ripenso alla sua faccia,ai suo occhi non riesco a metterli a fuoco, è stato tutto troppo veloce ma sono io che l’ho reso veloce per paura appunto di essere cacciata. Insomma le parole non sono uscite e quello che ho detto non l’ha sicuramente colpito. L’unica cosa in cui confido sono i due abbracci che mi ha dato. L’ho stretto a lungo e veramente forte. Spero gli sia arrivato almeno la metà di quello che provo per lui. Inoltre mentre gli chiedevo della frase era muto e non capivo se semplicemente stesse osservando il disegno o se stesse pensando ‘’sta qui è psicopatica’’. Poi anche per la lettera.. mi sembrava abbastanza indifferente mentre con altre ragazze era molto più socievole  e mi sembrava lo avessero colpito di più. Il problema è che non so se è veramente così o se è solo una mia impressione perché l’emozione era tanta. Infine dopo questo momento ho visto il video che Franci mi ha fatto mentre ero sul palco e in me sono riuscita a trovare solo difetti: i miei capelli con una forma oscena e crespi, il mio naso che non parliamone e la mia camminata da idiota. Dopo quello ho detto ‘’sicuramente non l’ho colpito’’.

Quando poi sono scesa mi sono fermata a osservarlo. Mentre le altre facevano un giro io ero lì in contemplazione. Non me ne sarei voluta andare. Lo guardavo e stavo bene. Non ci sono altre parole per descrivere come mi sentissi se non PACE DEI SENSI. Era lui! Quei gesti che avevo sempre visto da dietro uno schermo li stava facendo davanti ai miei occhi. Andare via è stato più che difficile. Ho provato la stessa sensazione di quando lascio un posto in cui ho trascorso le vacanze:Vuoto.

Era la seconda volta che vedevo una persona ‘’famosa’’. La prima volta ho visto i Dear Jack, una band di Amici, ma dopo averli salutati non provavo nessuna emozione negativa. Ero solo esaltata, ma di fatto la scorsa volta avevo solo accompagnato una mia amica. Questa volta era diverso e quella sensazione di malinconia e tristezza è stata la conferma che purtroppo di quel ragazzo sono innamorata. Per voi possono essere solo paroloni ma io vi giuro che sensazioni del genere non le ho mai provate con nessuno,se non con pochi ragazzi che mi sono piaciuti. Andreas rappresenta proprio il mio ideale di ragazzo: dolce,premuroso e sorridente. Non mi è mai capitato di prendermi così male per persone che non conoscessi, lui è proprio l’unico.

Sono consapevole che da uno schermo si possano nascondere tanti aspetti di una persona ma giuro che non ho mai capito un ragazzo quanto lui. Sono una persona che osserva molto, sono critica e non mi innamoro di una persona se non rispecchia certi ideali, ma lui li possiede. Ha una capacità di capire gli altri che è sorprendente. Mi rispecchio davvero molto in lui e non potete capire quanto vorrei conoscerlo. Passare del tempo con lui per stare bene.

I sentimenti che provo per lui sono reali. Come se lo conoscessi davvero, in questo momento sto male come quando ero innamorata di alcuni ragazzi ma l’amore non era corrisposto ed è straziante perché in questo caso è certo che non potrò MAI avere la relazione che voglio io. Che non dovrebbe essere per forza d’amore davvero, anche solo come amicizia, basta sentirmi bene come quando lo vedo, dalla tv o dal vivo come venerdì.

Non so quanti di voi siano arrivati fino alla fine perché è un articolo davvero lungo e in un certo senso anche scritto male perché è proprio un flusso di pensieri. In questo caso vorrei che arrivassero più le emozioni della parole. Comunque  spero solo che non mi abbiate presa per una ragazza pazza di qualcuno con cui non ha mai avuto nemmeno un discorso perché davvero, dovreste provare cosa significa SENTIRSI CAPITI DA QUALCUNO CHE NEMMENO SI CONOSCE.

Ora come ora mi sento davvero triste come quando vorresti raggiungere qualcuno ma non puoi. Se in più penso che tra pochi giorni ho l’orale di maturità e non sono per niente pronta sprofondo proprio nella tristezza.

In conclusione mi sento davvero strana e stanca,fate calcolo che sono stata in piedi circa due ore senza sentire nulla, ma appena mi sono rilassata sono usciti tutti i dolori e la stanchezza. Comunque  ho provato emozioni uniche che solo ora sto realizzando, faccio fatica a dare una definizione di come mi sento perché è davvero un casino, ma penso che la mia situazione si possa sintetizzare con le faccine con cui ho iniziato l’articolo: l’ immensa felicità per aver avuto la conferma che Andreas è  proprio come lo immaginavo, ma allo stesso tempo la tristezza perché non potrò mai avere quello che mi fa stare bene.

Ora vi saluto…Buona serata😘

Mars✨

P.s. Non ci credo che tutte le emozioni provate non le proverò più… vorrei sentirmi ancora in quello stato di contemplazione e ammirazione in cui le parole non servono perché tutto è perfetto.

Se solo sapesse la metà delle cose che provo per lui capirebbe che non sono una fan qualsiasi!!

La mia piccola palla di pelo: ICE! 🐶

Ciao a tutti lettori! 😘

Oggi, come è comprensibile dal titolo vi parlo della mia piccola bestiolina! Ho visto questo tag nel video di una youtuber che seguo da tempo ormai (Blog: Julie Demar; Video in questione: Vi presento qualcuno… ) e ho deciso di riproporlo, dato che è diverso tempo che voglio presentarvi il mio tesoro, ma non trovavo un modo dolce quanto lo è l’argomento… ora che ce l’ho fatta non perdiamo tempo, quindi cominciamo!

Come si chiama? Ufficialmente Kassiopea Ice, ma in fin fine tutti quanti usiamo il suo secondo nome.

Che animale è e di che razza? È un cane, più precisamente un vivace Samoiedo. 

Quanti anni ha? È nata il primo settembre del 2013, quindi tra poco ne compirà 4 (ne fa già 4… come corre il tempo! Sigh… 😢)

Da quanto tempo ce l’hai? L’abbiamo portata a casa o, per meglio dire, i miei genitori e mia sorella l’hanno portata a casa (purtroppo io, nonostante fossero passati parecchi anni dalla morte del nostro primo cane, non mi sentivo ancora pronta) nel periodo di novembre del 2013, quindi circa 3 anni e mezzo fa.

Racconta qualche sua stranezza. È un cane estremamente furbo e vivace! Bastano poche parole magiche come “giro” o “scendiamo” e lei corre davanti alla porta. Anche mettere un certo tipo di scarpe piuttosto che un’altro le fa decidere se è il caso di fiondarsi alla porta ed abbaiare oppure no. 😂 Inoltre, non può dormire senza uno di noi vicino: le prime notti abbiamo tentato di abituarla a dormir fuori o quantomeno in sala e cucina, ma non c’è stato verso… ora dorme accanto ai nostri letti tutte le notti. Ulteriori elementi che la rendono unica e inimitabile sono: 1) le cambia tantissimo la voce quando abbaia, in base al motivo (per esempio se è per gioia è molto squillante, mentre se è per difesa si abbassa notevolmente); 2) è estremamente curiosa, infila il suo nasone in ogni pertugio; 3) insegue insetti di vario genere, marmotte e, più in generale, qualsiasi cosa si muova; 4) ha paura di ogni cosa (sì, potrebbe sembrare un controsenso rispetto a quanto detto sopra, ma è così) e, in particolare, del temporale e dei botti.

Cosa significa per te e il rapporto con lui? Al costo di sembrare banale, per me lei è tutto! Nonostante l’inizio un po’ burrascoso, in pochissimi giorni, o forse ore, si è fatta strada nel mio cuore con la sua dolcezza e la sua vivacità. Quando sono triste mi sdraio accanto a lei per terra o, più semplicemente, l’abbraccio e subito mi sento meglio. È qualcosa di veramente magico il nostro rapporto… penso si possa capire fino in fondo solo se si fanno queste esperienze.

Quali sono i momenti più belli con lui? Quando la vedo correre felice e senza alcun freno nei prati o sulla neve, perchè davanti ai miei occhi c’è la rappresentazione della libertà. Un altro momento molto bello è quando ci facciamo le coccole a vicenda, lei con la sua zampina e io con la mia mano…

Che soprannomi ha? Beh, per questa sezione servirebbe un’intero libro… 😂 Diciamo che i più fantasiosi sono i nonni, perchè non sanno bene pronunciare Ice e si domandano sempre cosa significhi. Per esempio mio nonno la chiama Ghiaccio. Altri sono Lupo, Lupoide, Palla di pelo, Cucciola, Micio (siamo consapevoli non sia un gatto, ma pace! 🙈), Orsetta, Capretta (questo in realtà lo uso quasi ed esclusivamente io, perchè quando salta e mangia l’erba mi ricorda proprio una capretta, tipo quelle di Heidi), Onilup (anche per questo sono io la colpevole, ma non sto qui a spiegarvi tutti i miei deliri 😂)  e altri mille!

Spero che vi sia piaciuto conoscere qualcosa in più su Ice, la nostra modella per l’ormai lontano concorso fotografico a cui abbiamo partecipato nel mese di novembre (per chi si fosse perso le foto, questo è l’articolo in cui le mostriamo Foto del concorso ).

Buonanotte, 😘

Giugiu 🐼

In trappola

Sì,mi sento proprio così: in trappola.

L’estate è sempre stato il mio periodo dell’anno preferito, giugno in particolare perchè ho sempre fatto il cre, che io adoro, e perchè finalmente finisce la scuola perciò “addio monotonia e diamo il via alla libertà”.

Quest anno però purtroppo non è così perchè ho la maturità!! Non sono chiusa in casa da quando è finita la scuola ma sicuramente esco poco perchè devo prepararmi per gli esami e vedere sui social tutti in giro che si divertono è davvero tragico per me. Prima di tutto perchè dopo nove mesi di scuola sono stanca e non vorrei far altro che rilassarmi e divertirmi e in secondo luogo gli esami mi stanno privando della mia parte dell’anno preferita. Inoltre quando esco non sono comunque felice perchè c’è sempre quel peso che mi sta sullo stomaco e non riesco ad essere spensierata, è proprio un pensiero fisso. Il brutto è che vedo l’estate scorrermi davanti ma io non posso afferrarla perchè ovviamente tutto procede come tutte le estati, feste, cre e impegni vari, il mondo continua, non si è fermato, il problema è che io non ne posso fare parte. Mi sento proprio bloccata: gli altri fanno e io osservo da dietro un vetro.

Comunque questa sensazione non durerà a lungo, domani ho la prima prova,giovedì la seconda, lunedì la terza e l’orale dal 28 in poi, domani lo saprò con precisione. Quando sarà tutto finito peserò venti chili di meno, credo mi sentirò molto più leggera,ma per il momento non voglio immaginare troppo come mi sentirò, non vedo l’ora di viverlo e basta, poi vi dirò.

Ciò che mi affligge ora è l’ansia. Il panico. Non credo di aver mai avuto un peso simile. Ho proprio paura e non  mi sento pronta perchè non avendo concentrazione non ho fatto molto e devo ancora finire la tesina!! Cosa che mi preoccupa più di tutte perchè temo di non avere il tempo per finirla. Se fossi mercoledì all’orale sarei davvero messa male, spero solo che domani il giorno dell’orale ci venga detto solo al termine della prima prova se no altro che panico. Ci tengo un’ora a riprendermi!

Speriamo vada tutto bene e che passi in fretta!!😭

Buona serata😘

Mars✨

Danza… compagna di vita

La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.

Martha Graham

Ho iniziato a danzare fin da piccola, quando mia mamma all’età di 3 anni mi iscrisse al mio primo corso con la maestra Eva. Tutti i sabati indossavo il mio body rosa confetto, prendevo il sacchetto con le mie scarpette e mi preparavo tutta entusiasta alla nuova lezione.

Fin da subito ho scelto la danza classica. Anche se inizialmente poteva risultare abbastanza obbligata come scelta, dato che ero troppo piccola per gli altri corsi, poi continuai a confermare la mia decisione seguendo le lezioni, partecipando agli stage in Trentino o a Sarnico ed eseguendo gli esami.

Purtroppo con la crescita, giunsi anche in un periodo abbastanza infelice per me: quello delle medie. Qui mi sentivo giudicata e derisa dai miei compagni per diverse cose, tra cui la mia passione. Inizialmente decisi di resistere e di continuare fregandomene di tutti, ma con i giorni e i mesi la danza si trasformò in uno dei capri espiatori per la mia condizione. La colpevolizzavo di tutto ciò che non andava in me e di ogni difficoltà scolastica, anche se chiaramente nel 90% dei casi lei non c’entrava minimamente. Finiti gli esami di terza media, esausta di tutto e tutti presi la decisione di lasciare il corso e di salutare il mio gruppo e la mia insegnante.

Per 3 lunghi anni feci finta che senza di lei stavo meglio, che tutto filava per il verso giusto dato che l’avevo abbandonata, ma in realtà non era così. In sogno più di una volta mi resi conto che il mio subconscio mi mandava segnali distinti a riguardo, anche se io consapevolemente decisi di non considerarli e di portare avanti la mia decisione. Per esempio, una notte sognai che in un teatro completamente vuoto assistevo al saggio della mia scuola e con me in platea c’erano solo i miei genitori e alcuni parenti. Durante tutto lo spettacolo piansi sdraiata su due seggioline in solitudine, perchè non volevo nessuno vicino a me, finchè, sfinita, non mi addormentai. Qui il sogno si concluse, ma nonostrante siano passati anni me lo ricordo molto bene perchè è uno di quelli che lasciano un segno profondo nell’animo e non si dimenticheranno mai.

Iniziai veramente a riascoltare i miei deisideri e i miei impulsi, quando mia zia Ale mi fece aprire gli occhi e, dopo una giornata di pianto e di pentimento per la mia passata scelta, cominciai in segreto (mi vergognavo immensamente per il mio sbaglio) a riflettere sulla possibilità di tornare a danzare.

Dopo mesi e mesi che pensavo a che cosa fare (ho preso in esame anche latino americano), finalmente a settembre 2015 presi il coraggio e dissi a mia mamma di voler iscrivermi di nuovo a danza. Ne rimase stupita momentaneamente, ma sono sicura che in cuore suo non aveva mai perso la speranza su un mio ritorno nella sala da ballo, perchè quando avevo lasciato tutto era molto triste, persino più di me. Quindi, ripresi in mano le scarpette, abbandonando, tuttavia, quelle di gesso, e optai per un nuovo stile: quello moderno.

Sabato 3 giugno 2017 credo si sia tenuto ufficialmente il mio ultimo saggio di danza in assoluto. Quanto meno nelll’ambiente che mi ha visto crescre, perchè spero di riuscire a portare avanti la mia passione in qualche modo.

Mi piangerebbe molto il cuore smettere definitivamente, perchè la danza mi ha dato talmente tanto che non credo di essere in grado di quantificarlo. Essa mi ha accompagnato durante tutta la mia crescita, sì anche nei periodi in cui tecnicamente ho interrotto i corsi, poichè mi ritrovavo, a volte, a muovere alcuni passi lontano da occhi indiscreti. Devo riconoscerle il merito di avermi fatto uscire dal mio guscio di timidezza e aver svelato i miei, cosidetti, attributi, in diverse situazioni. Con la danza ho fatto il mio primo viaggio senza genitori (a soli 8 anni, ero la più piccina) e ho dormito per la prima volta con le amiche e fatto i tanto fantasticati pigiama party. Grazie alla danza ho condiviso la mia passione con persone che erano in grado di comprendere fino in fondo i sacrifici, ma anche le enormi soddisfazioni che ne scaturiscono. La danza mi ha fatto capire il vero significato delle parole lavoro, fatica, tenacia, sacrificio, ma anche merito e soddisfazione. Attraverso la danza ho imparato ad apprezzare me stessa, il mio corpo, ad essere grata per i miei pregi e a riconoscere i miei limiti, per poi cercare di abbatterli. Chissà quante altre cose mi ha insegnato delle quali al momento o non sono consapevole o  non penso. Essa semplicemente è stata fondamentale per la mia formazione, almeno quanto lo sono stati la scuola e lo studio. Senza i suoi premi, ma anche le sue enormi bastonate, non sarei la persona che oggi sono.

Per tutto ciò devo, innanzitutto, ringraziare i miei genitori, poichè sono ben consapevole del costo che hanno dovuto sostenere, ma spero di averli in parte ripagati con gli spettacoli e i voti degli esami. Poi, ma non con un’importanza secondaria, le mie insegnati, assolutamente tutte quelle che ho incontrato lungo il mio percorso, comprese quelle degli stage, perchè in fondo anche da loro ho tratto insegnamenti. In particolare ci tengo a sottolineare l’importanza di Eva, Chiara e Pamela. Infine, devo assolutamente ringraziare tutte le amiche e le colleghe di gioie e sofferenze, quasi quotidiane. (Ah non voglio certamente dimenticarmi dei maschietti! Anche loro sono compresi.)

Potrei scrivere altre 10000000000000 parole su tutto ciò, ma direi che potrei chiudere qui.

Spero possiate capire tutto ciò che per me la danza ha comportato e rappresenta. Sono mesi che cerco di dargli un ordine preciso, perchè desisdero resti come una sorta di “testamento” del mio “IO ballerina“, anche se, ripeto, non è mia intenzione fermarmi qui.

Baci,

Giugiu

L’emozione della danza

2/06/17 ultimo saggio di danza.
Spererei non fosse l’ultimo ma nella scuola di danza in cui ho sempre ballato credo proprio di sì.
L’anno prossimo, tra pochi mesi in realtà, non so dove sarò ma sicuramente per diversi motivi non riuscirò a ballare ancora qui, perciò ho passato la serata con la consapevolezza che sarebbe potuta essere l’ultima esperienza sul palco.
Alle 17:30 eravamo già in teatro perchè dovevamo provare delle prese con l’insegnante di Hip-Hop. In questa coreografia eravamo Barbie e lui Ken. Praticamente lui ad un certo punto del balletto entrava, faceva un piccolo pezzo di hip-hop e poi con ognuna di noi doveva fare una presa diversa. Io dovevo correre, aggrapparmi a lui come un koala e poi mi spingeva indietro facendomi fare un salto. Detto così purtroppo non si capisce ma non so come spiegarvelo, vi posso assicurare che mi è sembrato di volare. All’inizio era abbastanza imbarazzante perchè c’era silenzio, tutte le altre ci fissavano, lui non capiva bene come fare e io dovevo saltargli addosso… era proprio imbarazzante, anche perchè è un bel ragazzo, con un profumo buonissimo tra l’altro😂 e niente.. la situazione non faceva parte delle mie azioni quotidiane ahaha, comunque quando poi abbiamo capito come muoverci è stato stupendo!
Non ho mai fatto passi a due perchè purtroppo non ho mai fatto danza con ragazzi, però se è così stupendo fare solo un salto figuratevi una coreografia piena di prese!!😍anche perchè dato che sono una donna dovrei sempre essere sollevata perciò proverei
perennemente quella sensazione di volo e leggerezza. In quel momento ho invidiato tutti i ballerini di Amici, un programma di canto e ballo che seguo, perchè fanno molti passi a due.
Dopo queste brevi prove sono iniziati ad arrivare anche gli altri gruppi per cui ci siamo iniziati a preparare: trucco, parrucco e vestiti.
L’aria che si respira nelle ore precedenti al saggio è unica: agitazione unita a felicità. Tutti sono indaffarati nei preparativi affinché lo spettacolo possa uscire al meglio: dallo staff in sala che prova luci e musiche, allo staff nel camerini che prepara le ballerine.
Ogni volta che mi aiutano a preparami mi sento un pò la star del momento ed è davvero emozionante.
Mezz’oretta prima dell’inizio,come è consuetudine, ci siamo messi tutti in cerchio sul palco, la mia insegnante ha fatto un breve discorso di incoraggiamento e poi tutti insieme abbiamo saltato urlando ”Merda Merda Merda”. Qualcuno di voi si starà chiedendo il perchè e io sono felice di spiegarlo, anche perchè pur facendo danza da undici anni non mi ero mai chiesta il motivo, è un ”rito” che ho imparato da piccola senza pormi tante domande e solo venerdì ho scoperto il motivo.
Praticamente in passato la gente andava a teatro in carrozza e spesso capitava che davanti all’entrata i cavalli lasciassero un ricordino, dato che i camerini dei ballerini erano sottoterra, quando questi si affacciavano alla finestra,che era al livello del terreno esterno, vedevano spesso la cacca dei cavalli perciò hanno deciso di dirsi ”Merda Merda Merda” a vicenda per portarsi fortuna.
Dopo questo momento di incoraggiamento siamo corse nei camerini assai elettrizzate perchè era arrivato il momento.
Ho fatto tre balletti, uno più emozionante dell’altro. Quando ero sul palco con la musica a palla e le luci puntate su di me mi sentivo carica, viva, dovevo spaccare tutto mettendoci tutta l’energia possibile. L’inizio è sempre ostico ma subito dopo aver iniziato a ballare tutto passa.
È un pò come nelle interrogazioni, la prima domanda è quella che più temo poi quando parto parto.
Ad ogni finale provavo una sorta di malinconia perchè quel momento stupendo era finito. Inoltre, ciò che più mi dispiace è che quando vedo il dvd del saggio rimango sempre delusa perchè tutta l’energia che mi sembra di mettere non si vede. Guardandomi mi sembra di ESEGUIRE e non VIVERE quei balletti ma mentre ballo la sensazione è diversa. Un ballerino non deve saper eseguire solo dei passi, deve emozionare, stupire, intrattenere il pubblico e fare in modo che non si distragga,ma io purtroppo non ne sono in grado, come molti a dir la verità. Lo dico perchè negli anni ho visto diversi saggi ma purtroppo ho visto tanti esecutori e pochi ballerini. Il passo che molti dovrebero fare, io in primis, è apppunto vivere la coreografia, ”STARE NEL PEZZO” perchè come dice Andreas, ballerino che io adoro e vincitore di Amici “Un ragazzo è un sognatore, a occhi spalancati ha la bellezza dello stupore, ha la disponibilità a obbedire,pur di arrivare.Un uomo sceglie:non esegue,ma interpreta.Mette se stesso,la propria personalità in ciò che fa. Noi viviamo di coreografie,di passi e moviementi preordinati:diventare graande vuol dire capire che devi trasformare tutto questo in qualcosa di tuo, farlo passare attraverso la tua interpretazione”.
Infine vorrei concludere dicendo che queste forti emozioni le provo solo al saggio purtroppo e quest’anno anche allo Stage con Kledi, come vi avevo raccontato, ma ovviamente non dovrebbe essere così, non dovrebbe pesarmi andare a lezione, invece in questo periodo mi è capitato spesso.
Il mio rapporto con la danza è strano perchè fino ad ora non sono riuscita a stare senza. Mi sono fermata due anni, non di seguito tra l’altro, ma sono sempre tornata perchè mi mancava, eppure spesso a lezione non ho voglia di andare.
Mi sono immaginata diverse volte nei panni dei ragazzi di Amici: ballano tutti i giorni con professionisti facendo mille stili diversi e si esibiscono una volta a settimana! Posso solo immaginare cosa significhi essere al loro posto!

Spero di essere riuscita a farvi immergere almeno un pò in questo mondo e di non avervi annoiati!😉
Vi lascio con una frase che mi piace molto e che riprende quanto ho detto prima:

 “Ci vuole un’atleta per danzare, ma ci vuole un’artista per diventare una danzatrice.”

(Shanna La Fleur)

Buona serata😘
Mars✨

P.s. Mi sono scordata di dire che il mio ragazzo dovrà essere assolutamente un ballerino! I ragazzi che ballano sono stupendi, altro che calciatori!!! 😂😂

Quando meno te lo aspetti

I dentisti non mi sono mai stati simpatici. Non tanto perché avessi paura quanto per il loro atteggiamento. So che non dovrei generalizzare ma dall’ esperienza che ho avuto non posso dire altrimenti, ad eccezione per gli igienisti (i due che ho avuto). L’unica occasione in cui  non mi pesa andare dal dentista è quando devo fare l’igiene 😂comunque vi racconto cosa è successo oggi.

Tra un risciacquo e l’altro il dentista, Mattia, mi ha chiesto quale università avessi intenzione di fare così gli ho elencato le opzioni: Scienze della formazione, Scienze dell’educazione e Psicologia. Mi ha subito detto il suo parere dicendomi che votava per psicologia perché era meno limitante. E fin qui tutto bene, in effetti ha abbastanza ragione, lo psicologo può lavorare in diversi ambiti, ma quando ha aggiunto che le altre erano più semplici l’ho fermato. Prima cosa scienze della formazione è cinque anni e per quel che ne so non è proprio una passeggiata e poi lui che ne sa? È un dentista, dubito abbia fatto uno di questi indirizzi. Poi beh ha aggiunto che sosteneva quello che ha detto perché aveva amici laureati in quegli ambiti.

Comunque se fino a qui ero titubante, successivamente ha recuperato punti. Mi ha chiesto su cosa facessi la tesina di maturità e quando gli ho detto che avrei trattato il tema della clownterapia mi ha riferito che una sua collega faceva da volontaria in ospedale e che mi avrebbe accompagnata volentieri da lei dopo l’igiene. Io pensavo lo dicesse tanto per dire e invece .. Detto,fatto. L’ha cercata un po’ ovunque perché non la trovava e mi ha proprio stupito quanto si fosse interessato, anche se purtroppo non sono riuscita a ringraziarlo perché quando è arrivata la sua collega è sparito, non l’ho neanche visto andare via 😰

La cosa più sconvolgente è stata vedere chi era la sua collega: l’assistente della mia dentista che io non sopporto proprio! Non c’è mezza cosa che mi piaccia di lei,del suo carattere, per quel poco che la conosco ovviamente ma comunque non mi sarei mai aspettata che svolgesse un’attività simile. Ho sottolineato ‘’per il suo carattere’’ perché non è un pregiudizio quello che pensavo ma era una conseguenza del suo modo di entrare in contatto con le persone e il suo atteggiamento. Dato che non è molto delicata ed è abbastanza scorbutica non mi sembrava adatta ad un’associazione di questo tipo però a quanto pare ne fa parte perciò probabilmente ho sbagliato qualcosa sul  suo conto.

Comunque mi ha dato il numero della presidentessa e mi ha detto di scriverle per chiderle se posso partecipare ad un incontro. Si svolgono una volta al mese e il prossimo è proprio questo venerdì!!! Spero di ricevere buone notizie. Vi farò sapere. Per il momento.. Buona giornata☀️🎀

Mars✨

P.s. rileggendo l’articolo mi sono resa conto che mi sono un po’ persa via e che è emersa molto lo stupore nel vedere chi fosse l’assistente misteriosa ma in realtà ciò che più mi ha fatto piacere è stato l’interesse di Mattia. È stato davvero carino e se non fosse stato per lui ora non avrei questa opportunità. Mi dispiace davvero non averlo potuto ringraziare e salutare mannaggia!!

The show must go on!

“Cancellerò il passato per non tornare indietro
Mentre riguardo in uno specchio i segni di chi ero
È il tempo del risveglio, risalgo dal profondo
Dopo aver fatto a pugni con me stessa credo

E credo nelle lacrime che sciolgono le maschere
Credo nella luce delle idee
Che il vento non può spegnere

Io credo in questa vita, credo in me
Io credo in una vita, credo in te
Io credo in questa vita, credo in me”

Buonasera a tutti😘

Oggi vorrei fare il punto della mia situazione. Quest’anno scolastico (fino ad ora) è stato piuttosto ostico. Ho sempre avuto degli alti e bassi, momenti di tristezza e momenti di felicità ma quest’anno è stato davvero impressionante. È l’anno in cui ho messo in discussione me e la maggior parte delle persone che mi circondano. È l’anno in cui più mi sono arrabbiata e più ho pianto. L’anno in cui ci sono state tante cose da chiarire, tanti ‘’ti devo parlare’’. Il periodaccio di cui parlavo a novembre/dicembre purtroppo permane. In queste ultime settimane, in particolare settimana scorsa ho toccato abbastanza il fondo. Ai troppi pensieri per la testa si è aggiunto un problema fisico che credevo di aver superato. Non è nulla di grave però non mi permette di concentrarmi e mi toglie le energie, ma in questo momento non posso permettermelo perché ho un bel po’ di interrogazioni, alcune anche su tutto il programma. Fatto sta che settimana scorsa sono stata a casa da scuola per riprendere le forze e ho deciso di andare in erboristeria per vedere se mi potessero consigliare qualcosa per ripigliarmi. Ciò che mi ha colpito è stato il modo in cui mi hanno consigliato il fiore da prendere. Mi hanno messo di fronte una scatola con tanti boccettini tutti uguali, ho appoggiato le mani e mi hanno fatto scegliere completamente a caso. Ho preso ‘’Emergency”, solo sentendo il nome mi sono salite le lacrime agli occhi perché solo dal nome ho capito che era quello di cui avevo bisogno. La mia era davvero un’emergenza, il tempo stringe e le scelte/ cose da fare sono tante perciò avevo bisogno di qualcosa che agisse nell’immediato. L’erborista mi ha fatto leggere la descrizione del fiore, a chi veniva somministrato e i benefici che avrebbe portato e mentre leggevo sono scoppiata a piangere. È stato dura sentirsi dire da una persona che nemmeno conosco che ero entrata in crisi, che non affrontavo le situazioni nel modo giusto e che dalla mia reazione sembrava avessi avuto un lutto!! Mi ha parlato anche del concetto di morte, non intesa come tutti la intendiamo ma come cambiamento, lasciare il passato, il dolce nido familiare per avventurarsi nell’ignoto. Il fiore mi avrebbe dovuto dare energia, coraggio e vitalità. Una frase che mi ha colpito molto è stata ‘’vedrai che con queste troverai il tempo per fare tutto’’. Io ero più che scettica, ciò che mi dava speranza era il fatto che per qualche motivo a me incomprensibile io avessi scelto inconsapevolmente il fiore di cui avessi bisogno. Il pianto da una lato era di tristezza ma dall’altro anche di sollievo perché capivo che era quello di cui avevo bisogno. Semplicemente non capivo come delle semplici gocce avrebbero potuto fare questo miracolo! Ciò che importa è che il risultato positivo è arrivato. Per i primi tre giorni alternavo momenti di ansia e tristezza (l’interrogazione di fisica ha peggiorato tutto) a momenti di tranquillità. Immaginavo nel mio corpo le gocce che combattevano con il mio io particolarmente testardo, come nel cartone ‘’Esplorando il corpo umano”, non so se avete presente. Comunque da lunedì la situazione è cambiata. Sicuramente l’interrogazione di fisica che è andata superbene ha influenzato ma in qualsiasi caso ho cambiato atteggiamento. Quel tempo che l’erborista mi ha detto che avrei trovato ora lo vedo, le scelte tanto complicate e le cose da fare restano ma ho la forza necessaria per affrontarle. Le gocce non mi hanno tolto i problemi, ma mi hanno dato lo spirito giusto per affrontarli, le energie che mi mancavano.                                                                                 Sicuramente da qui a luglio (e forse anche dopo) avrò ancora dei momenti no, ma spero di saperli fronteggiare al meglio uno alla volta.

Quest’anno credo di aver imparato molte cose, da questa esperienza in primis, ma questa storia ve la racconterò un’altra volta, magari a fine anno per fare un bilancio finale.

Per ora vorrei lasciarvi con una canzone che in queste settimane mi è stata d’aiuto. Mi raccomando, se non l’avete ancora sentita correte ad ascoltarla😉

(é la canzone del testo riportato all’inizio)

youtube.com/watch

Buona serata💕

Mars✨

P.s. Non so se il titolo sia chiaro, se vi va scrivete nei commenti la vostra interpretazione.. sono curiosa di vedere le vostre risposte😜

DIY: da confezione a portapenne ✏✂

Buongiorno a tutti! 😘

Oggi ho deciso di portare qualcosa di nuovo sul nostro blog… un DIY! 

Mi è sempre piaciuto creare qualcosa con le mie mani, anche riciclando oggetti che mi circondano. Per esempio, ero una fan accanita di Art attack e di Paint your life, perché mi davano idee e ispirazione. 

Oggi ho creato un portapenne, dato che me ne serviva uno per la mia scrivania e piuttosto che comprarlo ho preferito mettermi all’opera. 😊

Sono partita da una confezione dei TUC stick, le cui dimensioni sono all’incirca 7x12x5,5 cm. 

Ho poi calcolato 4,5 cm partendo dall’alto della confezione (sul fronte), mentre a lato ho congiunto la linea appena disegnata con la sommità dell’involucro. 

Ora taglio lungo le linee. 

Oramai il portapenne è pronto. Basta rivestirlo con cartoncino, carta adesiva colorata, ritagli di giornale con vinilica, avanzi di carta per i pacchi regalo o con qualunque altra cosa vi venga in mente.

Per dargli un tocco finale ho deciso di scriverci una frase che mi piaceva molto. 

Questo è il mio risultato finale. 😅

Fatemi sapere se anche a voi piace creare oggetti con le vostre mani. Spero che l’articolo di oggi vi sia piaciuto. 

Un abbraccio, 💋

Giugiu 🐼

Una Pasqua tra ricordi e nostalgia

Ciao a tutti,

Anche se ormai è passata una settimana vorrei raccontarvi della mia domenica di Pasqua, in particolare dei pensieri che mi sono passati per la mente quel giorno. (Non è nè la descrizione del pranzo nè di quello che abbiamo fatto).

Come ogni anno io e la mia famiglia ci siamo ritrovati per pranzo e quest’anno sono venuti tutti da me perció ho dovuto aiutare la mia mami a preparare il pranzo e la tavola, ma questo non è importante perchè come ho già detto non voglio parlarvi del pranzo.

Prima del dolce ho preso il mio album fotografico e abbiamo iniziato a sfogliarlo. Abbiamo trovato molte foto di famiglia, soprattutto con i miei cuginetti, che mi hanno fatto tornare in mente tanti bei momenti passati con loro, momenti che ora purtoppo non ci sono più. Io purtroppo sono la cugina più grande, i miei cuginetti hanno tredici, nove,cinque anni e l’ultimo arrivato sei mesi. Samuele, quello di tredici anni, è quello con cui ho condiviso di più, probabilmente per vicinanza di età. Alle elementari/medie giocavo spesso con lui, d’estate qualche volta mi trasferivo da lui per qualche giorno e mi piaceva molto comportarmi da sorella maggiore. Quando poi un giorno mia zia mi ha detto che per lui ero un esempio e che mi ammirava mi sono sentita ancora piú importante. Un anno siamo anche andati in vacanza insieme, io lui e i nonni, mi ricordo quanto mi piaceva prendermi cura di lui. Poi peró sono cresciuta, sono entrata in quella brutta fase in cui mi sentivo piccola per stare con gli adulti e allo stesso tempo grande per stare con i bambini. La lontananza poi non ha contribuito, abitando un’ora di distanza ci vedevamo poco e ogni volta ci allontanavamo sempre piú. Ora è entrato lui in quella fase, si sta allontanando  dagli altri cuginetti e tende ad avvicinarsi agli adulti ma non a me. Mi fa strano dirlo ma ormai è da anni che non ci parliamo veramente. Quando ci vediamo siamo in molti quindi non ci vuole molto per evitarsi. C’è sempre un pò quell’imbarazzo che si è creato negli ultimi anni e mi dispiace molto. Mi è dispiaciuto soprattutto mentre guardavamo le foto di quando eravamo piccini, speravo che rivedendole anche lui provasse un pó di nostalgia invece era abbastanza indifferente e poi, beh.. era troppo impegnato a guardare il cellulare…

Questo distacco all’inizio non mi pesava, probabilmente perchè ero nella fase in cui mi pesava dovermi incontrare con tutti per il problema dell’età, ma ora la situazione mi rattrista.  Mi sarebbe piaciuto crescere ancora con lui ma ora siamo cosí diversi e distanti. Mi serebbe piaciuto avere un rapporto più stretto, indagare riguardo ai suoi intrecci amorosi e dargli consigli. Mi piacerebbe vederlo quasi come amico. So che si potrebbe rimediare, non è che è partito e non lo vedo più ma non so come fare, non abbiamo nemmeno una conversazione riguardo a discorsi banali, come faró ad arrivare al tipo di rapporto che mi piacerebbe avere? 

Penso di voler questo legame anche perchè mi sarebbe piaciuto avere un fratello poichè il mondo maschile è veramente lontano da quello femminile e mi intriga molto conoscerlo meglio,ma per per ora non ho mai avuto queste grandi occasioni per scoprirlo.

Mi piacerebbe sapere cosa pensa lui dell’evoluzione o meglio estinzione  del nostro legame o se magari non ci ha nemmeno mai pensato…
Beh.. dopo questo dubbio amletico vi saluto e vi auguro una buona notte.😴

A presto😘

Mars✨