Andreas Muller

30.06.2017: Ho incontrato Andreas Muller.

Stato sentimentale:😍😭

Andreas è un fantastico ballerino e una fantastica persona. È da due anni che lo seguo. Già dal primo giorno  di Amici casting mi ha rubato il cuore e ha continuato a farlo con il passare del tempo.

Il 30 giugno ho partecipato a un suo evento: l’incontro con i fan e tutto l’amore che provavo per lui si è confermato tra le sue braccia.

Sono andata con quattro mie amiche, Giuli, Franci, Fabi e Mishi; siamo partite alle 11:30 anche se l’evento era alle 16, ma questa giornata emozionante per me è iniziata la sera pima quando mi sono seduta al tavolo per scrivere una lettera ad Andreas(che mai leggerà e mai avrò una risposta), è continuata durante la notte dato che l’ho sognato  ed è durata fino alla sera.

Fabi è venuta prima da me per trucco e parrucco e già lì ero in panico. Dovevo preparare tutto e non dimenticarmi nulla. Siamo partite alle 11:40 perché ovviamente ero in ritardo e da quel momento finchè non abbiamo visto Andreas mi sono sentita proprio al centro dell’attenzione grazie alle mie amiche. Quella era la MIA giornata e loro, ognuna a modo proprio, hanno fatto in modo che fosse stupenda. Dall’outfit, agli abbracci, alle foto e alle battute. Senza di loro non sarebbe stato così bello.

Dopo tre ore d’attesa sedute sul pavimento finalmente è arrivato (anche puntuale tra l’altro) e da quel momento finchè non me ne sono andata mi sono immersa in un modo parallelo da cui non sarei voluta uscire. A differenza di tutte le altre ragazze che urlavano io sono caduta in uno stato di contemplazione. Guardandolo è come se avessi raggiunto la pace dei sensi. Era proprio lui! Il suo modo di fare, le sue espressioni, la sua voce erano proprio come li avevo visti in tv e come me li immaginavo. Quegli occhi e quel sorriso che trasmettono tanto senza dire una sola parola.

Arrivato il mio turno sono salita sul palco, lui mi ha accolta con un sorriso a settantadue denti e l’ho abbracciato fortissimo. Gli ho poi dato il disegno che Fabi aveva fatto per me per farglielo autografare e gli ho chiesto se mi potesse scrivere ‘’sono il tuo guerriero’’ (non vi spiego il motivo, lui lo sa, o almeno così dovrebbe). Infine si è congratulato per il disegno, io gli ho dato la lettera e lui mi ha abbracciato di nuovo.

Detto così penserete ‘’bene è filato tutto liscio’’ e invece io non sono per niente soddisfatta. Era tutto perfetto, TUTTO, lui, le mie amiche, l’organizzazione e io l’ho rovinato. Avrei voluto colpirlo in qualche modo, fargli vedere che non sono come le altre fan, mi ero pure preparata cosa dirgli ma niente. Mentre lo abbracciavo avrei voluto dirgli ‘’sai che ora non ti lascio più’’ o ‘’mi canti una canzone di Rki?’’ o ‘’Bravo che hai smesso di fumare’’giusto per fargli fare un sorriso, avrei voluto dirgli ‘’leggi la lettera perché se no potresti perderti qualcosa’’ giusto per essere un po’ provocatoria ma niente. Sono solo riuscita a dirgli della frase del guerriero che in sé  ha un significato, ma se non gli viene dal cuore che senso ha dirgli di scriverlo? Inoltre mi ha pure chiesto ‘’tutto bene?’’ e io gli ho risposto stravelocemente senza nemmeno guardarlo negli occhi perché avevo paura mi cacciassero perché c’era molta gente e non si poteva stare lì molto. Mi sono fregata da sola! Non mi sono goduta il momento e secondo me mi ha preso solo come una ragazza ansiosa. Se ripenso alla sua faccia,ai suo occhi non riesco a metterli a fuoco, è stato tutto troppo veloce ma sono io che l’ho reso veloce per paura appunto di essere cacciata. Insomma le parole non sono uscite e quello che ho detto non l’ha sicuramente colpito. L’unica cosa in cui confido sono i due abbracci che mi ha dato. L’ho stretto a lungo e veramente forte. Spero gli sia arrivato almeno la metà di quello che provo per lui. Inoltre mentre gli chiedevo della frase era muto e non capivo se semplicemente stesse osservando il disegno o se stesse pensando ‘’sta qui è psicopatica’’. Poi anche per la lettera.. mi sembrava abbastanza indifferente mentre con altre ragazze era molto più socievole  e mi sembrava lo avessero colpito di più. Il problema è che non so se è veramente così o se è solo una mia impressione perché l’emozione era tanta. Infine dopo questo momento ho visto il video che Franci mi ha fatto mentre ero sul palco e in me sono riuscita a trovare solo difetti: i miei capelli con una forma oscena e crespi, il mio naso che non parliamone e la mia camminata da idiota. Dopo quello ho detto ‘’sicuramente non l’ho colpito’’.

Quando poi sono scesa mi sono fermata a osservarlo. Mentre le altre facevano un giro io ero lì in contemplazione. Non me ne sarei voluta andare. Lo guardavo e stavo bene. Non ci sono altre parole per descrivere come mi sentissi se non PACE DEI SENSI. Era lui! Quei gesti che avevo sempre visto da dietro uno schermo li stava facendo davanti ai miei occhi. Andare via è stato più che difficile. Ho provato la stessa sensazione di quando lascio un posto in cui ho trascorso le vacanze:Vuoto.

Era la seconda volta che vedevo una persona ‘’famosa’’. La prima volta ho visto i Dear Jack, una band di Amici, ma dopo averli salutati non provavo nessuna emozione negativa. Ero solo esaltata, ma di fatto la scorsa volta avevo solo accompagnato una mia amica. Questa volta era diverso e quella sensazione di malinconia e tristezza è stata la conferma che purtroppo di quel ragazzo sono innamorata. Per voi possono essere solo paroloni ma io vi giuro che sensazioni del genere non le ho mai provate con nessuno,se non con pochi ragazzi che mi sono piaciuti. Andreas rappresenta proprio il mio ideale di ragazzo: dolce,premuroso e sorridente. Non mi è mai capitato di prendermi così male per persone che non conoscessi, lui è proprio l’unico.

Sono consapevole che da uno schermo si possano nascondere tanti aspetti di una persona ma giuro che non ho mai capito un ragazzo quanto lui. Sono una persona che osserva molto, sono critica e non mi innamoro di una persona se non rispecchia certi ideali, ma lui li possiede. Ha una capacità di capire gli altri che è sorprendente. Mi rispecchio davvero molto in lui e non potete capire quanto vorrei conoscerlo. Passare del tempo con lui per stare bene.

I sentimenti che provo per lui sono reali. Come se lo conoscessi davvero, in questo momento sto male come quando ero innamorata di alcuni ragazzi ma l’amore non era corrisposto ed è straziante perché in questo caso è certo che non potrò MAI avere la relazione che voglio io. Che non dovrebbe essere per forza d’amore davvero, anche solo come amicizia, basta sentirmi bene come quando lo vedo, dalla tv o dal vivo come venerdì.

Non so quanti di voi siano arrivati fino alla fine perché è un articolo davvero lungo e in un certo senso anche scritto male perché è proprio un flusso di pensieri. In questo caso vorrei che arrivassero più le emozioni della parole. Comunque  spero solo che non mi abbiate presa per una ragazza pazza di qualcuno con cui non ha mai avuto nemmeno un discorso perché davvero, dovreste provare cosa significa SENTIRSI CAPITI DA QUALCUNO CHE NEMMENO SI CONOSCE.

Ora come ora mi sento davvero triste come quando vorresti raggiungere qualcuno ma non puoi. Se in più penso che tra pochi giorni ho l’orale di maturità e non sono per niente pronta sprofondo proprio nella tristezza.

In conclusione mi sento davvero strana e stanca,fate calcolo che sono stata in piedi circa due ore senza sentire nulla, ma appena mi sono rilassata sono usciti tutti i dolori e la stanchezza. Comunque  ho provato emozioni uniche che solo ora sto realizzando, faccio fatica a dare una definizione di come mi sento perché è davvero un casino, ma penso che la mia situazione si possa sintetizzare con le faccine con cui ho iniziato l’articolo: l’ immensa felicità per aver avuto la conferma che Andreas è  proprio come lo immaginavo, ma allo stesso tempo la tristezza perché non potrò mai avere quello che mi fa stare bene.

Ora vi saluto…Buona serata😘

Mars✨

P.s. Non ci credo che tutte le emozioni provate non le proverò più… vorrei sentirmi ancora in quello stato di contemplazione e ammirazione in cui le parole non servono perché tutto è perfetto.

Se solo sapesse la metà delle cose che provo per lui capirebbe che non sono una fan qualsiasi!!

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Danza… compagna di vita

La danza è il linguaggio nascosto dell’anima.

Martha Graham

Ho iniziato a danzare fin da piccola, quando mia mamma all’età di 3 anni mi iscrisse al mio primo corso con la maestra Eva. Tutti i sabati indossavo il mio body rosa confetto, prendevo il sacchetto con le mie scarpette e mi preparavo tutta entusiasta alla nuova lezione.

Fin da subito ho scelto la danza classica. Anche se inizialmente poteva risultare abbastanza obbligata come scelta, dato che ero troppo piccola per gli altri corsi, poi continuai a confermare la mia decisione seguendo le lezioni, partecipando agli stage in Trentino o a Sarnico ed eseguendo gli esami.

Purtroppo con la crescita, giunsi anche in un periodo abbastanza infelice per me: quello delle medie. Qui mi sentivo giudicata e derisa dai miei compagni per diverse cose, tra cui la mia passione. Inizialmente decisi di resistere e di continuare fregandomene di tutti, ma con i giorni e i mesi la danza si trasformò in uno dei capri espiatori per la mia condizione. La colpevolizzavo di tutto ciò che non andava in me e di ogni difficoltà scolastica, anche se chiaramente nel 90% dei casi lei non c’entrava minimamente. Finiti gli esami di terza media, esausta di tutto e tutti presi la decisione di lasciare il corso e di salutare il mio gruppo e la mia insegnante.

Per 3 lunghi anni feci finta che senza di lei stavo meglio, che tutto filava per il verso giusto dato che l’avevo abbandonata, ma in realtà non era così. In sogno più di una volta mi resi conto che il mio subconscio mi mandava segnali distinti a riguardo, anche se io consapevolmente decisi di non considerarli e di portare avanti la mia decisione. Per esempio, una notte sognai che in un teatro completamente vuoto assistevo al saggio della mia scuola e con me in platea c’erano solo i miei genitori e alcuni parenti. Durante tutto lo spettacolo piansi sdraiata su due seggioline in solitudine, perchè non volevo nessuno vicino a me, finchè, sfinita, non mi addormentai. Qui il sogno si concluse, ma nonostante siano passati anni me lo ricordo molto bene perchè è uno di quelli che lasciano un segno profondo nell’animo e non si dimenticheranno mai.

Iniziai veramente a riascoltare i miei deisideri e i miei impulsi, quando mia zia Ale mi fece aprire gli occhi e, dopo una giornata di pianto e di pentimento per la mia passata scelta, cominciai in segreto (mi vergognavo immensamente per il mio sbaglio) a riflettere sulla possibilità di tornare a danzare.

Dopo mesi e mesi che pensavo a che cosa fare (ho preso in esame anche latino americano), finalmente a settembre 2015 presi il coraggio e dissi a mia mamma di voler iscrivermi di nuovo a danza. Ne rimase stupita momentaneamente, ma sono sicura che in cuore suo non aveva mai perso la speranza su un mio ritorno nella sala da ballo, perchè quando avevo lasciato tutto era molto più triste, persino più di me. Quindi, ripresi in mano le scarpette, abbandonando, tuttavia, quelle di gesso, e optai per un nuovo stile: quello moderno.

Sabato 3 giugno 2017 credo si sia tenuto ufficialmente il mio ultimo saggio di danza in assoluto. Quanto meno nell’ambiente che mi ha visto crescere, perchè spero di riuscire a portare avanti la mia passione in qualche modo.

Mi piangerebbe molto il cuore smettere definitivamente, perchè la danza mi ha dato talmente tanto che non credo di essere in grado di quantificarlo. Essa mi ha accompagnato durante tutta la mia crescita, sì anche nei periodi in cui tecnicamente ho interrotto i corsi, perchè mi ritrovavo, a volte, a muovere alcuni passi lontano da occhi indiscreti. Devo riconoscerle il merito di avermi fatto uscire dal mio guscio di timidezza e aver svelato i miei, cosidetti, attributi, in diverse situazioni. Con la danza ho fatto il mio primo viaggio senza genitori (a soli 8 anni, ero la più piccina) e ho dormito per la prima volta con le amiche e fatto i tanto fantasticati pigiama party. Grazie alla danza ho condiviso la mia passione con persone che erano in grado di comprendere fino in fondo i sacrifici, ma anche le enormi soddisfazioni che ne scaturiscono. La danza mi ha fatto capire il vero significato delle parole lavoro, fatica, tenacia, sacrificio, ma anche merito e soddisfazione. Attraverso la danza ho imparato ad apprezzare me stessa, il mio corpo, ad essere grata per i miei pregi e a riconoscere i miei limiti, per poi cercare di abbatterli. Chissà quante altre cose mi ha insegnato delle quali al momento o non sono consapevole o non penso. Essa semplicemente è stata fondamentale per la mia formazione, almeno quanto lo sono stati la scuola e lo studio. Senza i suoi premi, ma anche le sue enormi bastonate, non sarei la persona che oggi sono.

Per tutto ciò devo, innanzitutto, ringraziare i miei genitori, poichè sono ben consapevole del costo che hanno dovuto sostenere, ma spero di averli in parte ripagati con gli spettacoli e i voti degli esami. Poi, ma non con un’importanza secondaria, le mie insegnati, assolutamente tutte quelle che ho incontrato lungo il mio percorso, comprese quelle degli stage, perchè in fondo anche da loro ho tratto insegnamenti. In particolare ci tengo a sottolineare l’importanza di Eva, Chiara e Pamela. Infine, devo assolutamente ringraziare tutte le amiche e le colleghe di gioie e sofferenza, quasi quotidiane. (Ah non voglio certamente dimenticarmi dei maschietti! Anche loro sono compresi.)

Potrei scrivere altre 1000000000000000 parole su tutto ciò, ma direi che potrei chiudere qui.

Spero possiate capire tutto ciò che per me la danza ha comportato e rappresenta. Sono mesi che cerco di dargli un ordine preciso, perchè desidero resti come una sorta di “testamento” del mio “IO ballerina”, anche se, ripeto, non è mia intenzione fermarmi qui.

Baci,

Giugiu

L’emozione della danza

2/06/17 ultimo saggio di danza.
Spererei non fosse l’ultimo ma nella scuola di danza in cui ho sempre ballato credo proprio di sì.
L’anno prossimo, tra pochi mesi in realtà, non so dove sarò ma sicuramente per diversi motivi non riuscirò a ballare ancora qui, perciò ho passato la serata con la consapevolezza che sarebbe potuta essere l’ultima esperienza sul palco.
Alle 17:30 eravamo già in teatro perchè dovevamo provare delle prese con l’insegnante di Hip-Hop. In questa coreografia eravamo Barbie e lui Ken. Praticamente lui ad un certo punto del balletto entrava, faceva un piccolo pezzo di hip-hop e poi con ognuna di noi doveva fare una presa diversa. Io dovevo correre, aggrapparmi a lui come un koala e poi mi spingeva indietro facendomi fare un salto. Detto così purtroppo non si capisce ma non so come spiegarvelo, vi posso assicurare che mi è sembrato di volare. All’inizio era abbastanza imbarazzante perchè c’era silenzio, tutte le altre ci fissavano, lui non capiva bene come fare e io dovevo saltargli addosso… era proprio imbarazzante, anche perchè è un bel ragazzo, con un profumo buonissimo tra l’altro😂 e niente.. la situazione non faceva parte delle mie azioni quotidiane ahaha, comunque quando poi abbiamo capito come muoverci è stato stupendo!
Non ho mai fatto passi a due perchè purtroppo non ho mai fatto danza con ragazzi, però se è così stupendo fare solo un salto figuratevi una coreografia piena di prese!!😍anche perchè dato che sono una donna dovrei sempre essere sollevata perciò proverei
perennemente quella sensazione di volo e leggerezza. In quel momento ho invidiato tutti i ballerini di Amici, un programma di canto e ballo che seguo, perchè fanno molti passi a due.
Dopo queste brevi prove sono iniziati ad arrivare anche gli altri gruppi per cui ci siamo iniziati a preparare: trucco, parrucco e vestiti.
L’aria che si respira nelle ore precedenti al saggio è unica: agitazione unita a felicità. Tutti sono indaffarati nei preparativi affinché lo spettacolo possa uscire al meglio: dallo staff in sala che prova luci e musiche, allo staff nel camerini che prepara le ballerine.
Ogni volta che mi aiutano a preparami mi sento un pò la star del momento ed è davvero emozionante.
Mezz’oretta prima dell’inizio,come è consuetudine, ci siamo messi tutti in cerchio sul palco, la mia insegnante ha fatto un breve discorso di incoraggiamento e poi tutti insieme abbiamo saltato urlando ”Merda Merda Merda”. Qualcuno di voi si starà chiedendo il perchè e io sono felice di spiegarlo, anche perchè pur facendo danza da undici anni non mi ero mai chiesta il motivo, è un ”rito” che ho imparato da piccola senza pormi tante domande e solo venerdì ho scoperto il motivo.
Praticamente in passato la gente andava a teatro in carrozza e spesso capitava che davanti all’entrata i cavalli lasciassero un ricordino, dato che i camerini dei ballerini erano sottoterra, quando questi si affacciavano alla finestra,che era al livello del terreno esterno, vedevano spesso la cacca dei cavalli perciò hanno deciso di dirsi ”Merda Merda Merda” a vicenda per portarsi fortuna.
Dopo questo momento di incoraggiamento siamo corse nei camerini assai elettrizzate perchè era arrivato il momento.
Ho fatto tre balletti, uno più emozionante dell’altro. Quando ero sul palco con la musica a palla e le luci puntate su di me mi sentivo carica, viva, dovevo spaccare tutto mettendoci tutta l’energia possibile. L’inizio è sempre ostico ma subito dopo aver iniziato a ballare tutto passa.
È un pò come nelle interrogazioni, la prima domanda è quella che più temo poi quando parto parto.
Ad ogni finale provavo una sorta di malinconia perchè quel momento stupendo era finito. Inoltre, ciò che più mi dispiace è che quando vedo il dvd del saggio rimango sempre delusa perchè tutta l’energia che mi sembra di mettere non si vede. Guardandomi mi sembra di ESEGUIRE e non VIVERE quei balletti ma mentre ballo la sensazione è diversa. Un ballerino non deve saper eseguire solo dei passi, deve emozionare, stupire, intrattenere il pubblico e fare in modo che non si distragga,ma io purtroppo non ne sono in grado, come molti a dir la verità. Lo dico perchè negli anni ho visto diversi saggi ma purtroppo ho visto tanti esecutori e pochi ballerini. Il passo che molti dovrebero fare, io in primis, è apppunto vivere la coreografia, ”STARE NEL PEZZO” perchè come dice Andreas, ballerino che io adoro e vincitore di Amici “Un ragazzo è un sognatore, a occhi spalancati ha la bellezza dello stupore, ha la disponibilità a obbedire,pur di arrivare.Un uomo sceglie:non esegue,ma interpreta.Mette se stesso,la propria personalità in ciò che fa. Noi viviamo di coreografie,di passi e moviementi preordinati:diventare graande vuol dire capire che devi trasformare tutto questo in qualcosa di tuo, farlo passare attraverso la tua interpretazione”.
Infine vorrei concludere dicendo che queste forti emozioni le provo solo al saggio purtroppo e quest’anno anche allo Stage con Kledi, come vi avevo raccontato, ma ovviamente non dovrebbe essere così, non dovrebbe pesarmi andare a lezione, invece in questo periodo mi è capitato spesso.
Il mio rapporto con la danza è strano perchè fino ad ora non sono riuscita a stare senza. Mi sono fermata due anni, non di seguito tra l’altro, ma sono sempre tornata perchè mi mancava, eppure spesso a lezione non ho voglia di andare.
Mi sono immaginata diverse volte nei panni dei ragazzi di Amici: ballano tutti i giorni con professionisti facendo mille stili diversi e si esibiscono una volta a settimana! Posso solo immaginare cosa significhi essere al loro posto!

Spero di essere riuscita a farvi immergere almeno un pò in questo mondo e di non avervi annoiati!😉
Vi lascio con una frase che mi piace molto e che riprende quanto ho detto prima:

Ci vuole un’atleta per danzare, ma ci vuole un’artista per diventare una danzatrice.”

(Shanna La Fleur)

Buona serata😘
Mars✨

P.s. Mi sono scordata di dire che il mio ragazzo dovrà essere assolutamente un ballerino! I ragazzi che ballano sono stupendi, altro che calciatori!!! 😂😂

Quando la danza ti entra dentro

Oggi vi parlerò di un’ esperienza davvero speciale che ho vissuto domenica: lo stage con Kledi Kadiu.

Kledi è un ballerino e un professore di “Amici” e domenica ho avuto la possibilità di fare uno stage con lui. Tra l’altro è stata una delle prime volte che l’ho visto ballare perché solitamente lui realizza le coreografie ma non le esegue, o per lo meno non lo fanno vedere al pubblico. Di solito fanno vedere le lezioni che tiene ai ragazzi, ma difficilmente lui balla.

Giugiu,io e un’altra mia compagna di danza siamo arrivate in ritardo per problemi tecnici e quando siamo entrate nella sala di danza c’erano già un sacco di ragazze che si stavano scaldando. L’emozione era abbastanza forte, mi stavo già guardando intorno per capire quanto le altre fossero più brave di me finchè non è arrivato lui. Ci ho tenuto un bel po’ prima di realizzare che fosse veramente lui, meno di ventiquattro ore prima l’avevo visto in tv e in quel momento era lì davanti a me. Ciò che mi ha fatto prendere coscienza del fatto che fosse veramente lui è stato il suo modo di fare nel corso della lezione. Il suo modo di esprimersi, il suo accento, le sue espressioni e il suo modo di spiegare erano proprio quelli che usa durante le lezioni con i ballerini di Amici, insomma mi sembrava di essere al loro posto, di vivere quello che loro hanno la fortuna di vivere tutti i giorni.

Comunque presto la lezione è iniziata e il riscaldamento che ci ha fatto fare era abbastanza classico, la maggior parte degli esercizi li faccio già a danza, ma quando ha detto ‘’facciamo la coreografia’’ e ha iniziato a ballare è stato davvero epico. Stava ballando a due metri da me! Il suo movimento, la sua linea, le sue punte erano perfette. Era tutto così armonico e in equilibrio.😍

Osservarlo ballare aveva su di me un effetto rilassante ma imparare la coreografia….. beh.. quello è stato più complicato😅. Di fatto non sono nemmeno riuscita ad impararla tutta, ma in realtà pur sentendomi una schiappa mi sentivo bene con me stessa, leggera e spensierata. La coreografia era piena di giri e ad ogni giro mi sentivo più libera. In più la musica che ha scelto “ti entrava davvero dentro, in ogni parte del corpo”. Non aveva un testo,era un brano strumentale. A me di solito non piacciono, preferisco le canzoni con un testo, ma in questo caso era perfetta. Ero veramente immersa in quella melodia che mi avvolgeva completamente.

Ciò che aveva il potere di portarmi in questo mondo idilliaco non erano solo la musica e la danza ma anche gli altri ballerini. Quando ci ha divisi in gruppi per avere più spazio per ballare ho notato due ragazze e un ragazzo veramente bravi. Erano ad un livello nettamente superiore al mio e guardandoli ballare cadevo in uno stato di contemplazione. Era come se tutto il resto si fermasse. C’erano solo loro e la musica.  Ad un certo punto Kledi ci ha chiesto perché non ripassassimo mentre loro ballavano e beh la risposta ovviamente non c’è stata e non posso sapere perché le altre non provassero, ma so il motivo per cui io non provavo: ero catturata dalla loro performance ed ero talmente concentrata da non riuscire a muovermi.

La lezione è stata un climax crescente di emozioni, più andavo avanti e più mi sentivo in un altro mondo.Ci sono stati diversi momenti in cui l’emozione era così forte che mi veniva quasi da piangere. Se solo potessi provare più spesso queste sensazioni..

Ciò che mi ha deluso e non ha fatto si che tutto fosse perfetto è stato il suo comportamento a fine lezione. Ha fatto due foto di gruppo ed è scappato nello spogliatoio. Quando è uscito quasi tutte noi eravamo lì fuori ad aspettarlo per avere una foto o un autografo, ma non ci ha praticamente considerato. Io sono riuscita ad avere una foto  perché mi sono fiondata su di lui, ma quasi tutte le altre non le ha guardate. Questa cosa mi ha davvero deluso perché penso che quasi tutte avessimo particolare stima nei suoi confronti e mi sembra il minimo considerarci, anche perché a lezione era stato molto carino, era emersa la sua passione per la danza. Comunque per cercare di consolarmi ho pensato che il mio amore nei suoi confronti non era tanto in lui, ma più nel suo modo di fare danza, perciò nella sua essenza di ballerino. Sono rimasta innamorata della sua danza, del modo in cui mi ha fatto sentire ballando piuttosto che da lui stesso in quanto tale.

Vi lascio il link della coreografia. Dal video magari non è cosí bella e sembra caotica dato non siamo tutti insieme e siamo in tantissimi, purtroppo non l’avevamo  imparata bene a causa del tempo e dell difficoltà, ma se l’aveste vista fatta da lui o dai quei pochi che la sapevano bene sareste rimasti cosí 😍

https://www.instagram.com/p/BRV0YneAUo5/

Buona serata😘

Mars✨