La mia piccola palla di pelo: ICE! ðŸ¶

Ciao a tutti lettori! 😘

Oggi, come è comprensibile dal titolo vi parlo della mia piccola bestiolina! Ho visto questo tag nel video di una youtuber che seguo da tempo ormai (Blog: Julie Demar; Video in questione: Vi presento qualcuno… ) e ho deciso di riproporlo, dato che è diverso tempo che voglio presentarvi il mio tesoro, ma non trovavo un modo dolce quanto lo è l’argomento… ora che ce l’ho fatta non perdiamo tempo, quindi cominciamo!

Come si chiama? Ufficialmente Kassiopea Ice, ma in fin fine tutti quanti usiamo il suo secondo nome.

Che animale è e di che razza? Ãˆ un cane, più precisamente un vivace Samoiedo. 

Quanti anni ha? Ãˆ nata il primo settembre del 2013, quindi tra poco ne compirà 4 (ne fa già 4… come corre il tempo! Sigh… 😢)

Da quanto tempo ce l’hai? L’abbiamo portata a casa o, per meglio dire, i miei genitori e mia sorella l’hanno portata a casa (purtroppo io, nonostante fossero passati parecchi anni dalla morte del nostro primo cane, non mi sentivo ancora pronta) nel periodo di novembre del 2013, quindi circa 3 anni e mezzo fa.

Racconta qualche sua stranezza. Ãˆ un cane estremamente furbo e vivace! Bastano poche parole magiche come “giro” o “scendiamo” e lei corre davanti alla porta. Anche mettere un certo tipo di scarpe piuttosto che un’altro le fa decidere se è il caso di fiondarsi alla porta ed abbaiare oppure no. 😂 Inoltre, non può dormire senza uno di noi vicino: le prime notti abbiamo tentato di abituarla a dormir fuori o quantomeno in sala e cucina, ma non c’è stato verso… ora dorme accanto ai nostri letti tutte le notti. Ulteriori elementi che la rendono unica e inimitabile sono: 1) le cambia tantissimo la voce quando abbaia, in base al motivo (per esempio se è per gioia è molto squillante, mentre se è per difesa si abbassa notevolmente); 2) è estremamente curiosa, infila il suo nasone in ogni pertugio; 3) insegue insetti di vario genere, marmotte e, più in generale, qualsiasi cosa si muova; 4) ha paura di ogni cosa (sì, potrebbe sembrare un controsenso rispetto a quanto detto sopra, ma è così) e, in particolare, del temporale e dei botti.

Cosa significa per te e il rapporto con lui? Al costo di sembrare banale, per me lei è tutto! Nonostante l’inizio un po’ burrascoso, in pochissimi giorni, o forse ore, si è fatta strada nel mio cuore con la sua dolcezza e la sua vivacità. Quando sono triste mi sdraio accanto a lei per terra o, più semplicemente, l’abbraccio e subito mi sento meglio. È qualcosa di veramente magico il nostro rapporto… penso si possa capire fino in fondo solo se si fanno queste esperienze.

Quali sono i momenti più belli con lui? Quando la vedo correre felice e senza alcun freno nei prati o sulla neve, perchè davanti ai miei occhi c’è la rappresentazione della libertà. Un altro momento molto bello è quando ci facciamo le coccole a vicenda, lei con la sua zampina e io con la mia mano…

Che soprannomi ha? Beh, per questa sezione servirebbe un’intero libro… 😂 Diciamo che i più fantasiosi sono i nonni, perchè non sanno bene pronunciare Ice e si domandano sempre cosa significhi. Per esempio mio nonno la chiama Ghiaccio. Altri sono Lupo, Lupoide, Palla di pelo, Cucciola, Micio (siamo consapevoli non sia un gatto, ma pace! 🙈), Orsetta, Capretta (questo in realtà lo uso quasi ed esclusivamente io, perchè quando salta e mangia l’erba mi ricorda proprio una capretta, tipo quelle di Heidi), Onilup (anche per questo sono io la colpevole, ma non sto qui a spiegarvi tutti i miei deliri 😂)  e altri mille!

Spero che vi sia piaciuto conoscere qualcosa in più su Ice, la nostra modella per l’ormai lontano concorso fotografico a cui abbiamo partecipato nel mese di novembre (per chi si fosse perso le foto, questo è l’articolo in cui le mostriamo Foto del concorso ).

Buonanotte, 😘

Giugiu 🐼

L’emozione della danza

2/06/17 ultimo saggio di danza.
Spererei non fosse l’ultimo ma nella scuola di danza in cui ho sempre ballato credo proprio di sì.
L’anno prossimo, tra pochi mesi in realtà, non so dove sarò ma sicuramente per diversi motivi non riuscirò a ballare ancora qui, perciò ho passato la serata con la consapevolezza che sarebbe potuta essere l’ultima esperienza sul palco.
Alle 17:30 eravamo già in teatro perchè dovevamo provare delle prese con l’insegnante di Hip-Hop. In questa coreografia eravamo Barbie e lui Ken. Praticamente lui ad un certo punto del balletto entrava, faceva un piccolo pezzo di hip-hop e poi con ognuna di noi doveva fare una presa diversa. Io dovevo correre, aggrapparmi a lui come un koala e poi mi spingeva indietro facendomi fare un salto. Detto così purtroppo non si capisce ma non so come spiegarvelo, vi posso assicurare che mi è sembrato di volare. All’inizio era abbastanza imbarazzante perchè c’era silenzio, tutte le altre ci fissavano, lui non capiva bene come fare e io dovevo saltargli addosso… era proprio imbarazzante, anche perchè è un bel ragazzo, con un profumo buonissimo tra l’altro😂 e niente.. la situazione non faceva parte delle mie azioni quotidiane ahaha, comunque quando poi abbiamo capito come muoverci è stato stupendo!
Non ho mai fatto passi a due perchè purtroppo non ho mai fatto danza con ragazzi, però se è così stupendo fare solo un salto figuratevi una coreografia piena di prese!!😍anche perchè dato che sono una donna dovrei sempre essere sollevata perciò proverei
perennemente quella sensazione di volo e leggerezza. In quel momento ho invidiato tutti i ballerini di Amici, un programma di canto e ballo che seguo, perchè fanno molti passi a due.
Dopo queste brevi prove sono iniziati ad arrivare anche gli altri gruppi per cui ci siamo iniziati a preparare: trucco, parrucco e vestiti.
L’aria che si respira nelle ore precedenti al saggio è unica: agitazione unita a felicità. Tutti sono indaffarati nei preparativi affinché lo spettacolo possa uscire al meglio: dallo staff in sala che prova luci e musiche, allo staff nel camerini che prepara le ballerine.
Ogni volta che mi aiutano a preparami mi sento un pò la star del momento ed è davvero emozionante.
Mezz’oretta prima dell’inizio,come è consuetudine, ci siamo messi tutti in cerchio sul palco, la mia insegnante ha fatto un breve discorso di incoraggiamento e poi tutti insieme abbiamo saltato urlando ”Merda Merda Merda”. Qualcuno di voi si starà chiedendo il perchè e io sono felice di spiegarlo, anche perchè pur facendo danza da undici anni non mi ero mai chiesta il motivo, è un ”rito” che ho imparato da piccola senza pormi tante domande e solo venerdì ho scoperto il motivo.
Praticamente in passato la gente andava a teatro in carrozza e spesso capitava che davanti all’entrata i cavalli lasciassero un ricordino, dato che i camerini dei ballerini erano sottoterra, quando questi si affacciavano alla finestra,che era al livello del terreno esterno, vedevano spesso la cacca dei cavalli perciò hanno deciso di dirsi ”Merda Merda Merda” a vicenda per portarsi fortuna.
Dopo questo momento di incoraggiamento siamo corse nei camerini assai elettrizzate perchè era arrivato il momento.
Ho fatto tre balletti, uno più emozionante dell’altro. Quando ero sul palco con la musica a palla e le luci puntate su di me mi sentivo carica, viva, dovevo spaccare tutto mettendoci tutta l’energia possibile. L’inizio è sempre ostico ma subito dopo aver iniziato a ballare tutto passa.
È un pò come nelle interrogazioni, la prima domanda è quella che più temo poi quando parto parto.
Ad ogni finale provavo una sorta di malinconia perchè quel momento stupendo era finito. Inoltre, ciò che più mi dispiace è che quando vedo il dvd del saggio rimango sempre delusa perchè tutta l’energia che mi sembra di mettere non si vede. Guardandomi mi sembra di ESEGUIRE e non VIVERE quei balletti ma mentre ballo la sensazione è diversa. Un ballerino non deve saper eseguire solo dei passi, deve emozionare, stupire, intrattenere il pubblico e fare in modo che non si distragga,ma io purtroppo non ne sono in grado, come molti a dir la verità. Lo dico perchè negli anni ho visto diversi saggi ma purtroppo ho visto tanti esecutori e pochi ballerini. Il passo che molti dovrebero fare, io in primis, è apppunto vivere la coreografia, ”STARE NEL PEZZO” perchè come dice Andreas, ballerino che io adoro e vincitore di Amici “Un ragazzo è un sognatore, a occhi spalancati ha la bellezza dello stupore, ha la disponibilità a obbedire,pur di arrivare.Un uomo sceglie:non esegue,ma interpreta.Mette se stesso,la propria personalità in ciò che fa. Noi viviamo di coreografie,di passi e moviementi preordinati:diventare graande vuol dire capire che devi trasformare tutto questo in qualcosa di tuo, farlo passare attraverso la tua interpretazione”.
Infine vorrei concludere dicendo che queste forti emozioni le provo solo al saggio purtroppo e quest’anno anche allo Stage con Kledi, come vi avevo raccontato, ma ovviamente non dovrebbe essere così, non dovrebbe pesarmi andare a lezione, invece in questo periodo mi è capitato spesso.
Il mio rapporto con la danza è strano perchè fino ad ora non sono riuscita a stare senza. Mi sono fermata due anni, non di seguito tra l’altro, ma sono sempre tornata perchè mi mancava, eppure spesso a lezione non ho voglia di andare.
Mi sono immaginata diverse volte nei panni dei ragazzi di Amici: ballano tutti i giorni con professionisti facendo mille stili diversi e si esibiscono una volta a settimana! Posso solo immaginare cosa significhi essere al loro posto!

Spero di essere riuscita a farvi immergere almeno un pò in questo mondo e di non avervi annoiati!😉
Vi lascio con una frase che mi piace molto e che riprende quanto ho detto prima:

 “Ci vuole un’atleta per danzare, ma ci vuole un’artista per diventare una danzatrice.”

(Shanna La Fleur)

Buona serata😘
Mars✨

P.s. Mi sono scordata di dire che il mio ragazzo dovrà essere assolutamente un ballerino! I ragazzi che ballano sono stupendi, altro che calciatori!!! 😂😂

Quando meno te lo aspetti

I dentisti non mi sono mai stati simpatici. Non tanto perché avessi paura quanto per il loro atteggiamento. So che non dovrei generalizzare ma dall’ esperienza che ho avuto non posso dire altrimenti, ad eccezione per gli igienisti (i due che ho avuto). L’unica occasione in cui  non mi pesa andare dal dentista è quando devo fare l’igiene 😂comunque vi racconto cosa è successo oggi.

Tra un risciacquo e l’altro il dentista, Mattia, mi ha chiesto quale università avessi intenzione di fare così gli ho elencato le opzioni: Scienze della formazione, Scienze dell’educazione e Psicologia. Mi ha subito detto il suo parere dicendomi che votava per psicologia perché era meno limitante. E fin qui tutto bene, in effetti ha abbastanza ragione, lo psicologo può lavorare in diversi ambiti, ma quando ha aggiunto che le altre erano più semplici l’ho fermato. Prima cosa scienze della formazione è cinque anni e per quel che ne so non è proprio una passeggiata e poi lui che ne sa? È un dentista, dubito abbia fatto uno di questi indirizzi. Poi beh ha aggiunto che sosteneva quello che ha detto perché aveva amici laureati in quegli ambiti.

Comunque se fino a qui ero titubante, successivamente ha recuperato punti. Mi ha chiesto su cosa facessi la tesina di maturità e quando gli ho detto che avrei trattato il tema della clownterapia mi ha riferito che una sua collega faceva da volontaria in ospedale e che mi avrebbe accompagnata volentieri da lei dopo l’igiene. Io pensavo lo dicesse tanto per dire e invece .. Detto,fatto. L’ha cercata un po’ ovunque perché non la trovava e mi ha proprio stupito quanto si fosse interessato, anche se purtroppo non sono riuscita a ringraziarlo perché quando è arrivata la sua collega è sparito, non l’ho neanche visto andare via 😰

La cosa più sconvolgente è stata vedere chi era la sua collega: l’assistente della mia dentista che io non sopporto proprio! Non c’è mezza cosa che mi piaccia di lei,del suo carattere, per quel poco che la conosco ovviamente ma comunque non mi sarei mai aspettata che svolgesse un’attività simile. Ho sottolineato ‘’per il suo carattere’’ perché non è un pregiudizio quello che pensavo ma era una conseguenza del suo modo di entrare in contatto con le persone e il suo atteggiamento. Dato che non è molto delicata ed è abbastanza scorbutica non mi sembrava adatta ad un’associazione di questo tipo però a quanto pare ne fa parte perciò probabilmente ho sbagliato qualcosa sul  suo conto.

Comunque mi ha dato il numero della presidentessa e mi ha detto di scriverle per chiderle se posso partecipare ad un incontro. Si svolgono una volta al mese e il prossimo è proprio questo venerdì!!! Spero di ricevere buone notizie. Vi farò sapere. Per il momento.. Buona giornata☀️🎀

Mars✨

P.s. rileggendo l’articolo mi sono resa conto che mi sono un po’ persa via e che è emersa molto lo stupore nel vedere chi fosse l’assistente misteriosa ma in realtà ciò che più mi ha fatto piacere è stato l’interesse di Mattia. È stato davvero carino e se non fosse stato per lui ora non avrei questa opportunità. Mi dispiace davvero non averlo potuto ringraziare e salutare mannaggia!!

The show must go on!

“Cancellerò il passato per non tornare indietro
Mentre riguardo in uno specchio i segni di chi ero
È il tempo del risveglio, risalgo dal profondo
Dopo aver fatto a pugni con me stessa credo

E credo nelle lacrime che sciolgono le maschere
Credo nella luce delle idee
Che il vento non può spegnere

Io credo in questa vita, credo in me
Io credo in una vita, credo in te
Io credo in questa vita, credo in me”

Buonasera a tutti😘

Oggi vorrei fare il punto della mia situazione. Quest’anno scolastico (fino ad ora) è stato piuttosto ostico. Ho sempre avuto degli alti e bassi, momenti di tristezza e momenti di felicità ma quest’anno è stato davvero impressionante. È l’anno in cui ho messo in discussione me e la maggior parte delle persone che mi circondano. È l’anno in cui più mi sono arrabbiata e più ho pianto. L’anno in cui ci sono state tante cose da chiarire, tanti ‘’ti devo parlare’’. Il periodaccio di cui parlavo a novembre/dicembre purtroppo permane. In queste ultime settimane, in particolare settimana scorsa ho toccato abbastanza il fondo. Ai troppi pensieri per la testa si è aggiunto un problema fisico che credevo di aver superato. Non è nulla di grave però non mi permette di concentrarmi e mi toglie le energie, ma in questo momento non posso permettermelo perché ho un bel po’ di interrogazioni, alcune anche su tutto il programma. Fatto sta che settimana scorsa sono stata a casa da scuola per riprendere le forze e ho deciso di andare in erboristeria per vedere se mi potessero consigliare qualcosa per ripigliarmi. Ciò che mi ha colpito è stato il modo in cui mi hanno consigliato il fiore da prendere. Mi hanno messo di fronte una scatola con tanti boccettini tutti uguali, ho appoggiato le mani e mi hanno fatto scegliere completamente a caso. Ho preso ‘’Emergency”, solo sentendo il nome mi sono salite le lacrime agli occhi perché solo dal nome ho capito che era quello di cui avevo bisogno. La mia era davvero un’emergenza, il tempo stringe e le scelte/ cose da fare sono tante perciò avevo bisogno di qualcosa che agisse nell’immediato. L’erborista mi ha fatto leggere la descrizione del fiore, a chi veniva somministrato e i benefici che avrebbe portato e mentre leggevo sono scoppiata a piangere. È stato dura sentirsi dire da una persona che nemmeno conosco che ero entrata in crisi, che non affrontavo le situazioni nel modo giusto e che dalla mia reazione sembrava avessi avuto un lutto!! Mi ha parlato anche del concetto di morte, non intesa come tutti la intendiamo ma come cambiamento, lasciare il passato, il dolce nido familiare per avventurarsi nell’ignoto. Il fiore mi avrebbe dovuto dare energia, coraggio e vitalità. Una frase che mi ha colpito molto è stata ‘’vedrai che con queste troverai il tempo per fare tutto’’. Io ero più che scettica, ciò che mi dava speranza era il fatto che per qualche motivo a me incomprensibile io avessi scelto inconsapevolmente il fiore di cui avessi bisogno. Il pianto da una lato era di tristezza ma dall’altro anche di sollievo perché capivo che era quello di cui avevo bisogno. Semplicemente non capivo come delle semplici gocce avrebbero potuto fare questo miracolo! Ciò che importa è che il risultato positivo è arrivato. Per i primi tre giorni alternavo momenti di ansia e tristezza (l’interrogazione di fisica ha peggiorato tutto) a momenti di tranquillità. Immaginavo nel mio corpo le gocce che combattevano con il mio io particolarmente testardo, come nel cartone ‘’Esplorando il corpo umano”, non so se avete presente. Comunque da lunedì la situazione è cambiata. Sicuramente l’interrogazione di fisica che è andata superbene ha influenzato ma in qualsiasi caso ho cambiato atteggiamento. Quel tempo che l’erborista mi ha detto che avrei trovato ora lo vedo, le scelte tanto complicate e le cose da fare restano ma ho la forza necessaria per affrontarle. Le gocce non mi hanno tolto i problemi, ma mi hanno dato lo spirito giusto per affrontarli, le energie che mi mancavano.                                                                                 Sicuramente da qui a luglio (e forse anche dopo) avrò ancora dei momenti no, ma spero di saperli fronteggiare al meglio uno alla volta.

Quest’anno credo di aver imparato molte cose, da questa esperienza in primis, ma questa storia ve la racconterò un’altra volta, magari a fine anno per fare un bilancio finale.

Per ora vorrei lasciarvi con una canzone che in queste settimane mi è stata d’aiuto. Mi raccomando, se non l’avete ancora sentita correte ad ascoltarla😉

(é la canzone del testo riportato all’inizio)

youtube.com/watch

Buona serata💕

Mars✨

P.s. Non so se il titolo sia chiaro, se vi va scrivete nei commenti la vostra interpretazione.. sono curiosa di vedere le vostre risposte😜

Una Pasqua tra ricordi e nostalgia

Ciao a tutti,

Anche se ormai è passata una settimana vorrei raccontarvi della mia domenica di Pasqua, in particolare dei pensieri che mi sono passati per la mente quel giorno. (Non è nè la descrizione del pranzo nè di quello che abbiamo fatto).

Come ogni anno io e la mia famiglia ci siamo ritrovati per pranzo e quest’anno sono venuti tutti da me perció ho dovuto aiutare la mia mami a preparare il pranzo e la tavola, ma questo non è importante perchè come ho già detto non voglio parlarvi del pranzo.

Prima del dolce ho preso il mio album fotografico e abbiamo iniziato a sfogliarlo. Abbiamo trovato molte foto di famiglia, soprattutto con i miei cuginetti, che mi hanno fatto tornare in mente tanti bei momenti passati con loro, momenti che ora purtoppo non ci sono più. Io purtroppo sono la cugina più grande, i miei cuginetti hanno tredici, nove,cinque anni e l’ultimo arrivato sei mesi. Samuele, quello di tredici anni, è quello con cui ho condiviso di più, probabilmente per vicinanza di età. Alle elementari/medie giocavo spesso con lui, d’estate qualche volta mi trasferivo da lui per qualche giorno e mi piaceva molto comportarmi da sorella maggiore. Quando poi un giorno mia zia mi ha detto che per lui ero un esempio e che mi ammirava mi sono sentita ancora piú importante. Un anno siamo anche andati in vacanza insieme, io lui e i nonni, mi ricordo quanto mi piaceva prendermi cura di lui. Poi peró sono cresciuta, sono entrata in quella brutta fase in cui mi sentivo piccola per stare con gli adulti e allo stesso tempo grande per stare con i bambini. La lontananza poi non ha contribuito, abitando un’ora di distanza ci vedevamo poco e ogni volta ci allontanavamo sempre piú. Ora è entrato lui in quella fase, si sta allontanando  dagli altri cuginetti e tende ad avvicinarsi agli adulti ma non a me. Mi fa strano dirlo ma ormai è da anni che non ci parliamo veramente. Quando ci vediamo siamo in molti quindi non ci vuole molto per evitarsi. C’è sempre un pò quell’imbarazzo che si è creato negli ultimi anni e mi dispiace molto. Mi è dispiaciuto soprattutto mentre guardavamo le foto di quando eravamo piccini, speravo che rivedendole anche lui provasse un pó di nostalgia invece era abbastanza indifferente e poi, beh.. era troppo impegnato a guardare il cellulare…

Questo distacco all’inizio non mi pesava, probabilmente perchè ero nella fase in cui mi pesava dovermi incontrare con tutti per il problema dell’età, ma ora la situazione mi rattrista.  Mi sarebbe piaciuto crescere ancora con lui ma ora siamo cosí diversi e distanti. Mi serebbe piaciuto avere un rapporto più stretto, indagare riguardo ai suoi intrecci amorosi e dargli consigli. Mi piacerebbe vederlo quasi come amico. So che si potrebbe rimediare, non è che è partito e non lo vedo più ma non so come fare, non abbiamo nemmeno una conversazione riguardo a discorsi banali, come faró ad arrivare al tipo di rapporto che mi piacerebbe avere? 

Penso di voler questo legame anche perchè mi sarebbe piaciuto avere un fratello poichè il mondo maschile è veramente lontano da quello femminile e mi intriga molto conoscerlo meglio,ma per per ora non ho mai avuto queste grandi occasioni per scoprirlo.

Mi piacerebbe sapere cosa pensa lui dell’evoluzione o meglio estinzione  del nostro legame o se magari non ci ha nemmeno mai pensato…
Beh.. dopo questo dubbio amletico vi saluto e vi auguro una buona notte.😴

A presto😘

Mars✨

I ♡ Muse

Buongiorno a tutti!

In questi giorni mi sono ritrovata a pensare a quello che ho fatto nel 2016 e mi sono resa conto che ben otto mesi fa (già otto purtroppo… 😣) sono andata al concerto dei Muse! Quindi, quale miglior occasione se non questa per parlarvi di una delle mie band preferite?

Beh, parto col dirvi chi sono (per chi di voi non lo sapesse ;)). I Muse sono un gruppo musicale britannico, formato da 3 membri: Matthew Bellamy (voce, chitarra e pianoforte), Chris Wolstenholme (basso, voce e armonica) e Dominic Howard (batteria, percussioni e cori).

Siccome mio papà e mia mamma li ascoltavano spesso, li conosco fin da piccola e negli anni la mia passione per i loro testi è cresciuta sempre più, ma soprattutto mi hanno fatto compagnia durante quasi tutti i giorni. 😍 Li ascolto senza sosta (e credo che li ascolterò per sempre), perchè su di me hanno un duplice effetto: se sono nervosa e/o arrabbiata riescono a tranquillizzarmi e farmi tornare calma, ma allo stesso tempo sono in grado di darmi una scarica di adrenalina fortissima quando ne ho bisogno. Sono, quindi, capaci di curare la mia anima in tutte le occasioni. Inoltre, le loro canzoni credo siano le poche davvero capaci di giungere fino alle corde più profonde del mio cuore e di emozionarmi ogni volta che le sento. 💎

Il 17 maggio 2016, dopo diversi mesi in cui io e mia sorella chiedevamo con occhi brillanti di vederli almeno una volta in tour, siamo state investite totalmente dalla loro musica al Forum di Assago. Nei giorni precedenti avevo fatto di tutto per organizzarmi lo studio e per offrirmi come volontaria nelle materie in cui potevo (pure in filosofia!) in modo tale che io potessi concentrarmi unicamente su di loro, quando finalmente sarebbe giunto quell’attesissimo martedì.

Quella sera provai un milione di emozioni diverse… ero riuscita a realizzare uno dei miei desideri più grandi e inizialmente, infatti, ero totalmente incredula e credevo di star sognando. Il concerto è partito sulle note di Drones, ma il Forum è esploso veramente con Psycho, quando tutti si sono alzati a cantare. Purtroppo, però, proprio come esiste un inizio,  esiste anche una fine e con Knights of Cydonia ci hanno salutato e dato la buonanotte. È stato a questo punto che la tristezza mi ha assalito e, come con una doccia gelata, sono tornata alla realtà e a tutti i miei pensieri da studentessa (proprio il giorno dopo avevo l’ultima verifica di matematica, quella che avrebbe definito il voto finale 😓).

Non vedo l’ora di rivederli dal vivooo! 😍

Ora vi lascio ad alcune loro frasi, poichè secondo me sono in grado di parlare da sole.

Change,
Everything you are
And everything you were
Your number has been called
Fights, battles have begun
Revenge will surely come
Your hard times are ahead
-Butterflies and Hurricanes

 

I want to reconcile the violence in your heart 
I want to recognise your beauty’s not just a mask
I want to exorcise the demons from your past
I want to satisfy the undisclosed desires in your heart
-Undisclosed desires

 

You could be the one who listens
To my deepest inquisitions
You could be the one I’ll always love
-Unintended

 

I’ll be there as soon as I can
But i’m busy mending broken
Pieces of the life I had before.
-Unintended

 

I will always keep you safe
Follow me
You can trust in me me
I will always protect you
My love.
-Follow me

 

When darkness falls
And surrounds you
When you fall down
When you’re scared
And you’re lost
Be brave
-Follow me

 

I’ll never let you go
if you promise not to fade away
never fade away.
-Starlight

Ce ne sarebbero moltissime altre, ma credo che queste siano sufficienti. 😅😂 Spero vi siano piaciute!

Alla prossima settimana! 😘

Giugiu 🐼

#Periodaccio

Ciao a tutti,

è da qualche giorno che sto pensando a diversi argomenti che avrei potuto trattare in un articolo, purtroppo però non sono riuscita a venirne a capo. È un periodo abbastanza no e non riesco a pensare ad altro che a tutte le cose che ho in testa, così ho deciso di scrivere un articolo di sfogo.

È ormai da due settimane che ho un pessimo umore, ci sono momenti di svago in cui riesco a riprendermi un po’ ma appena ritorno al realtà il mio malumore riemerge.

Partiamo dalla scuola: tra non molti giorni ho la simulazione di terza prova, ciò significa che devo studiare ben quattro materie (tutto ciò che abbiamo fatto da inizio anno). Tanto per cambiare sono indietro e la cosa che più mi preoccupa è non riuscire a finire di studiare perché ho la mente piena. A un certo punto il mio cervello non riesce più ad immagazzinare nulla. Posso rileggere la stessa frase venti volte ma se sono stanca e non sono concentrata non mi entrerà mai in testa! In più spesso quando studio cercando di fare tutto velocemente non capisco ciò che leggo così inizio a innervosirmi. La cosa più brutta è che poi inizio a rispondere male a tutti… quando sono nervosa sono particolarmente impulsiva e irascibile, non riesco a controllarmi o comunque faccio fatica; quando però mi rendo conto del mio comportamento mi arrabbio ancora di più con me stessa perché so che gli altri non c’entrano nulla.

Inoltre in questo classico periodo no (non che sia la prima volta che mi capiti però ora sta davvero durando troppo) sto mettendo in dubbio diverse cose, partendo da me stessa, il mio carattere e detto in maniera brutale ‘’cosa voglio fare della mia vita’’. Quando inizio a riflettere su questi argomenti non va quasi mai a finire bene perché inizio ad andare in crisi e l’unico modo per uscirne è non pensarci. Facile a dirsi ma difficile a farsi per il carattere che ho. Così so che dovrei svagarmi, uscire ma indovinate un po’? nel mio gruppo di amiche c’è qualcosa che non va. Non voglio entrare nei dettagli. Vi dico solo che prima eravamo molto unite, erano praticamente la mia famiglia! Quando stavo con loro mi sentivo nel posto giusto e non riesco a pensare che ora piano piano si stia lasciando andare tutto. Inoltre sembra che le altre non si accorgano di nulla, magari mi sbaglio e come me si sono rese conto di questo cambiamento e semplicemente non lo dicono.. boh.. chi lo sa. Ora non riuscirei ad affrontare l’argomento, magari più in là, quando tornerò solare come sempre o magari chissà.. tutto tornerà come prima. Spero sia solo un periodo (magari sto anche esagerando involontariamente proprio per il pessimismo di questi giorni).

Ci sarebbero anche altre piccole cose che non vanno, a partire da danza ( un altro argomento delicato che è meglio non affrontare ora) o dalla monotonia che assale questi ultimi week-end. Magari la maggior parte delle persone non vede l’ora di riposare nel fine settimana ma io preferisco essere abbastanza attiva. Vado a scuola tutta la settimana e ho proprio bisogno di fare qualcosa di diverso o comunque passare del tempo con persone a me care nel fine settimana.

Sono consapevole del fatto che siano sciocchezze le cose che non vanno, ma beh.. tutte messe insieme dopo qualche settimana iniziano ad essere pesanti.

Io mi considero una ragazza abbastanza positiva (a parte in questi momenti ovviamente) e non mi piace quando le persone utilizzano l’espressione Mai una gioia?’. Per scherzare ci sta, lo faccio pure io, ma quando sono seri mi dà fastidio perché c’è gente più sfortunata che potrebbe dirla ma non lo fa. Il problema è che il mio mood in questi giorni è proprio questo! Tra meno di due settimane però ci sono le vacanze finalmente e sono sicura che andranno alla grande. E spero di riiniziare a vedere di nuovo il mondo a colori ahah

Spero di non avervi annoiati troppo. Io nel frattempo mi sono distratta da quelle infinite pagine di studio. Che liberazione! Dopo però sarà meglio riprendere lo studio😕

Grazie per la pazienza e buona serata😘

Mars✨

 

Un’esperienza per crescere

Ciao cari lettori,

oggi torno a scrivere per raccontarvi di un’esperienza che io e Mars, insieme ad altri nostri compagni di classe, stiamo conducendo un pomeriggio a settimana. Un paio di settimane fa ci siamo iscritte e abbiamo inziato a frequentare un corso di teatro organizzato dalla nostra scuola. Sono molto felice sia perchè è una mia passione, sia perchè condividono con me quest’esperienza alcune delle mie più care amiche.

Dovete, innanzitutto, sapere quanto è importante per me il teatro. Questo è stato fondamentale negli anni della mia pre-adolescenza e dell’adolescenza stessa, perchè mi ha aiutato a combattere uno dei miei più grandi problemi: la timidezza. La necessità di parlare, esprimere emozioni, ma anche fare  cose buffe e apparentemente senza senso ha sbloccato il mio io interiore, facendomi diventare leggermente più sicura di me stessa e con maggiore coscienza del mio corpo. Con questo non intendo dire che ora non sono più timida o che viva sempre in completa armonia con me, ma i diversi percorsi che ho seguito hanno contribuito enormemente.

Fin da piccola con la scuola ho partecipato attivamente alle iniziative che ci proponevano, ma ho iniziato veramente ad appassionarmici nelle medie. Infatti, quando dovevo scegliere le mie attività pomeridiane, non mancava mai una crocetta sulla casella del teatro.

All’asilo e alle elementari avevamo interpretato qualche scenetta, ma queste si limitavano ad essere molto semplici e, sopratutto, erano senza un vero e proprio copione. Conoscevamo, infatti, solo la trama di base e poi  c’era largo spazio alla fantasia e alla collaborazione per la creazione dello spettacolo.

Alle medie, invece, il corso diventò sempre più serio. Organizzammo la prima vera e propria recita (“I vestiti nuovi dell’imperatore“). In cui io avevo un ruolo solo marginario, ma comunque partecipai attivamente per la preparazione di tutto quanto.

Quest anno quando ci hanno dato la possibiltà di partecipare ero leggermente preoccupata per l’organizzazione dello studio, perchè mi porta via totalmente uno dei miei 3 pomeriggi che potrei dedicare allo studio. Tuttavia, dopo la prima lezionde di prova non ho più avuto dubbi. Qui abbiamo avuto modo di conoscere nuova gente, ma anche se non è ancora molto profonda, sono sicura che si potranno creare dei legami durante il percorso che seguiremo insieme.

E voi avete mai frequetato un corso di teatro? Se sì, cosa vi piace di più?

Alla prossima, 😉

Giugiu 🐼

Un weekend in famiglia

Buonasera a tutti,

oggi ho deciso di condividere con voi,anche se un po’ in ritardo, il mio weekend fuori porta.

Due sabati fa insieme alla mia famiglia sono andata a Merano, un paese del Trentino, per passare un fine settimana speciale, diverso dal solito.

Appena tornata da scuola siamo partiti, due minuti prima ero tra i banchi scolastici e nel giro di mezz’ora ero in macchina. Il momento del viaggio dal mio punto di vista è sempre magico ed emozionante perché ti  permette di immaginare e di crearti delle aspettative riguardo i giorni che ti aspettano.

Passo subito alla descrizione di questi due giorni. Sabato in realtà non abbiamo fatto molto perché siamo arrivati verso le cinque. Abbiamo semplicemente fatto un giro per Merano e mangiato una pizza squisita. Siamo dovuti rientrare presto perché faceva freddo ed era tutto chiuso.

Domenica invece è stata una giornata davvero speciale: la mattina, dopo aver mangiato un’ottima colazione siamo andati a fare una breve passeggiata nel bosco. Ci siamo fermati ad ammirare una cascata alta quasi cento metri e i colori autunnali degli alberi. Dopo questa breve sosta nel silenzio della natura siamo andati a Tirolo. Stavamo camminando per il paese quando ci siamo trovati di fronte a un castello sopraelevato: il castello del Tirolo. Questo castello, ormai inabitato, dominava il piccolo paese. Abbiamo deciso di visitarlo per scoprire la sua storia. Questa fortezza ha infatti una storia davvero lunga. La sua costruzione è iniziata nel 1100 ed è continuata, con alcune pause ovviamente, fino al 1800.

Attraverso le finestre e il ponte che collega le due parti del castello abbiamo potuto osservare il paesaggio: vigneti, montagne e grandi spazi verdi erano davanti ai nostri occhi. Mi sembrava di ammirare l’infinito immaginato da Leopardi (scusate ma sono appena stata interrogata e sono ancora un po’ provata ahaha).

Per l’ora di pranzo siamo andati in un ristorante dove ho mangiato un tagliere di speck e formaggi. Per dolce (ovviamente non poteva mancare) ho preso un tris di dolci: tiramisù, panna cotta e mousse al cioccolato.

Infine, per concludere al meglio il nostro weekend siamo tornati a Merano per vedere una sfilata particolare: diverse persone, dai bambini agli anziani, hanno sfilato indossando vestiti tirolesi.

Vi lascio con alcune foto che ho scattato e con un consiglio: se siete in cerca di un luogo rilassante per riprendervi dallo stress della settimana questo è il posto perfetto per ricaricarvi e anche per acculturarvi un pò se vi piace scoprire qualcosa dei paesini che visitate.

 

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Buona serata!

Mars

Un pomeriggio nella scienza 🔬

Quando da bambino ti pongono la domanda “Cosa farai da grande?” sono molteplici le risposte. Personalmente, ho cambiato spesso idea: da parrucchiera a stilista, per poi passare ad architetto, veterinario, interior designer e maestra. Però nel corso delle superiori ho avuto modo di conoscere meglio le mie capacità, ma soprattutto i miei limiti. In questo modo sono stata in grado di orientare meglio le mie scelte, specialmente verso un ambito scientifico e medico. 🔬 Allora ho pensato alla facoltà di matematica, ma ero più interessata all’ambito medico ed ero spinta dal desiderio di aiutare qualcuno, quindi ho pensato a medicina, 💉 ma volevo dare maggiore spazio alla chimica, e finalmente mi è venuto l’insight: la facoltà di farmacia. 💊

Mi sono subito documentata sulle materie e gli sbocchi futuri e penso di aver trovato quello che cercavo. Più specificamente, desidero entrare nell’ambiente della ricerca, professione che da bambina mi sarebbe apparsa del tutto impossibile e irraggiungibile, ma che ora penso sia fattibile e realizzabile.

A inizio ottobre sono venuta a scoprire di un Open day dell’Istiruto Mario Negri il sabato 15 ottobre. Dato il mio desiderio di diventare una ricercatrice, non ci ho pensato due volte ad iscrivermi e a partecipare.

Questo incontro mi ha illuminato la strada e ha contribuito in modo sostanziale a rispondere ai dubbi che sorgono in queste fasi di scelta. La sensazione che ho avuto, stando in quei laboratori e in mezzo a tanti microscopi, è indescrivibile… mi sentivo a mio agio, al mio posto. Tutto ciò di cui parlavano mi incuriosiva da morire e mi ha fatto venire voglia di dare tutti gli esami necessari il prima possibile.

Tuttavia, uscita da lì, l’incanto è svanito e la realtà si è palesata: mi manca ancora un anno di superiori e tutta l’università. Sembra un’infinità, ma il tempo vola e sono convinta che quel momento arriverà presto. A separarci ci sono “solo” anni di studio e duro lavoro, ma con la giusta motivazione si può fare tutto, perché in fin fine “Volere è potere”! Spero solo di non sbagliare di nuovo come mi è in parte accaduto alle superiori, ma questa è tutta un’altra storia. 😄

Spero di avervi tenuto un po’ di compagnia anche questa settimana, alla prossima. 😉

Giugiu 🐼